Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia

'Vaccinati! e voli al cinema gratis': a S. Giorgio VAC-cinema l’Open Day di Asl Rieti e Fondazione Varrone

Presenti l’Assessore alla Sanità del Lazio D’Amato, il Direttore Generale Asl Rieti D’Innocenzo e il Presidente della Fondazione Varrone D’Onofrio

03/09/2021 18:49 

 

Rieti, i patrocini per il Lazio Pride

Arriva anche iquello del comune di Cittaducale

03/09/2021 18:43 

 

ASL, Covid-19: aggiornamento del 3 settembre 2021

10 nuovi soggetti positivi al test. 219 i positivi in provincia

03/09/2021 14:15 

 
 

 
   

 

 

Il patrimonio umano della sanità, incontro con gli operatori sanitari dell'emergenza

 


 
 
virgolette

Da un significativo intervento salva vita insieme al 118, al sostegno domiciliare per i cittadini anche positivi al Covid. I volti dell’autoambulanza che “protegge” il Cicolano e non solo

     

dalla Redazione
venerdì 30 luglio 2021 - 08:38


A distanza di mesi dall’intervento che ha salvato la vita ad un noto giornalista reatino, gli operatori di Heartlife Croce Amica e di ARES 118, hanno voluto incontrare la persona che avevano soccorso: «perché capita raramente di poter arrivare in tempo per trattare un infarto in corso – ci dicono gli operatori – in genere se non si ha un defibrillatore nelle vicinanze e personale in grado di utilizzarlo, un infarto ha un esito fatale».

Quella mattina di ottobre, arriva la chiamata alla postazione di Borgo San Pietro presidiata da un’autoambulanza attrezzata di Heartlife Croce amica, l'azienda gestita e coordinata dall’ARES 118, che dispone di sedi ed unità operative in tutta Italia attive 24 ore al giorno specializzata nel soccorso sanitario in emergenza, a Rieti è presente nella frazione di Petrella Salto e Borgo San Pietro.

Impegnate tutte le autoambulanze del capoluogo, entra in azione Hearlife con a bordo Luca Rossi l’infermiere, Ilaria Bonifaci alla guida e Tamara Liberali il soccorritore.

«Quando abbiamo saputo che il soggetto aveva 40 anni e aveva avuto un malore, abbiamo subito capito che ogni minuto sarebbe stato prezioso e in una manciata di minuti siamo arrivati a Rieti – ricorda Luca Rossi. Gli operatori  iniziano subito a trattare il paziente che “sembrava” stabile: improvvisamente si accascia mentre stava parlando al telefono – spiega il soccorritore Tamara Liberali –. Sul posto già c’era l’automedica del 118 con a bordo il dottore Manuel Loreti e l’infermiere Daniele Nicolò che con grande prontezza, competenza e fermezza gestiscono l’infarto in corso. “Era morto ed è tornato a vivere, il cuore è tornato a battere” – ci dicono gli operatori del 118.

Il professionista reatino oggi si sente un miracolato e dopo aver ripristinato un buono stato di salute, effettua controlli costanti e ha ripreso in diversa modalità, la sua attività.

A distanza di mesi, gli uomini e le donne di Heartlife e Ares 118, hanno voluto incontrare l’uomo soccorso ed è stato emozionante guardarsi di nuovo negli occhi. «Non si dimentica un intervento di questo tipo – dice il soccorritore Tamara Liberali – rimane una forte adrenalina per tanti giorni perché per qualche istante quell’uomo non era più tra noi ed è difficile spiegare le sensazioni di quei momenti e la consapevolezza di averlo riportato in vita».

È giusto ricordare che la postazione di Borgo San Pietro, è risultata con il tempo fondamentale per affrontare le continue emergenze della provincia, soprattutto in questo periodo molto complesso e delicato in cui mancano risorse e personale. «Per tutto lo scorso anno, in cui i medici di base erano in difficoltà nell’andare a casa delle persone con sospetto di contagio - ci dice Tamara Liberali – siamo dovuti andare con tutte le protezioni a casa dei moltissimi cittadini della provincia che in mancanza di disponibilità del proprio medico, chiamavano noi per ogni tipo di emergenza, ed è stato decisamente molto pesante questo periodo pandemico in cui comunque non possiamo lasciare solo nessuno».

È continuo e costante il lavoro degli operatori sanitari, non solo negli ospedali ma anche sulle autoambulanze come abbiamo visto, che richiedono personale addestrato e formato per ogni emergenza, una sorta di angeli su quattro ruote che macinano km per proteggere e tutelare la nostra salute, senza mai risparmiarsi.

È stato grande il sentimento di gratitudine del giornalista salvato a Rieti e li ha definiti come angeli custodi. Questo è il volto umano della sanità che non va dimenticato ma salvaguardato.

 

 


 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su

Share on Whatsapp
           
           

 


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2021  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori