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Guardia di finanza: smantellata organizzazione di spacciatori di droga tra Roma e Rieti

 


 
 
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Sequestrati 305 grammi di cocaina e 40 grammi di hashish. Coinvolte 10 persone di cui 4 arrestate. Uno dei trafficanti percepiva anche il reddito di cittadinanza

     

dalla Redazione
giovedì 15 luglio 2021 - 08:23


Nei giorni scorsi i Finanzieri della Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Rieti, in collaborazione con i colleghi del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, hanno disarticolato una base di spaccio di cocaina situata nel quartiere San Basilio di Roma, strettamente legata alla criminalità reatina, con cui aveva costituito una fiorente attività di smercio nelle principali “piazze” della provincia.

L’attività, delegata dalla Procura della Repubblica di Rieti, ha avuto origine circa sei mesi fa, a seguito di una mirata analisi info-investigativa sviluppata sulla base dei dati ed elementi acquisiti nel corso dei vari sequestri di sostanza stupefacente operati sul territorio di competenza, al fine di individuarne i canali di approvvigionamento nonché la rete di distribuzione sottesa al locale commercio illegale. Le Fiamme Gialle della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, articolazione specializzata anche nelle investigazioni concernenti il traffico illecito di droga, ricostruendo minuziosamente il puzzle criminoso, individuavano l’esistenza di una matrice comune nelle varie partite di cocaina sequestrata, riconducibili ad un’unica fonte di rifornimento.

Pertanto, grazie ad una prolungata serie di servizi di osservazione, pedinamenti e di monitoraggio dei flussi di stupefacente intercettati lungo la Strada Salaria, asse di congiunzione tra la provincia di Rieti e la Capitale, svolti anche con l’ausilio dello S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza e con il costante e puntuale coordinamento della Procura della Repubblica di Rieti, si individuava l’esistenza di una vera e propria “base di spaccio” situata nel quartiere San Basilio della Capitale, al cui interno operavano soggetti già pluripregiudicati per reati inerenti il traffico di droga, dediti ad una intensa attività di vendita di cocaina a vari pusher della provincia di Rieti e ivi operanti.

Ad esito della minuziosa ricostruzione investigativa, con la preziosa collaborazione anche  delle unità cinofile del Gruppo Pronto Impiego di Roma, le Fiamme Gialle reatine hanno eseguito un blitz di polizia nel quartiere San Basilio, nel corso del quale veniva sorpreso uno dei trafficanti intento a vendere cocaina ad un altro spacciatore, con la contestuale irruzione negli appartamenti, nelle autovetture e negli altri locali utilizzati dall’organizzazione come basi logistiche per la custodia e la lavorazione della cocaina.

L’intervento consentiva di individuare e sequestrare, grazie anche al fiuto dei cani antidroga, svariate decine di confezioni di cocaina di diverso peso, dal mezzo grammo per i consumatori, a quelle da 5 grammi destinate ai pusher, già pronte per essere immesse sul mercato, oltre a varie sostanze “da taglio” per la lavorazione ed il materiale per il confezionamento della droga.

Al termine dell’operazione è stato arrestato un pluripregiudicato romano di anni 56, e sono stati deferiti all’autorità giudiziaria altri due soggetti italiani di 50 e 66 anni, anch’essi coinvolti nell’attività illecita.

Nel corso dell’operazione denominata “Aquila Sabina” sono stati complessivamente sequestrati 305 grammi di cocaina, 40 grammi di hashish, 60 grammi di sostanza da taglio, bilancini e materiale per il confezionamento della droga, svariati apparecchi cellulari, denaro contante provento dell’attività illecite, nonché due armi clandestine da sparo, tra cui un fucile a canne mozze, una balestra e 19 cartucce, tutte illecitamente detenute da uno dei soggetti coinvolti nell’attività illecita.

Gli arrestati sono complessivamente quattro, di cui tre residenti in comuni della provincia di Rieti, e 6 i denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria, di cui due reatini. Uno degli arrestati, residente a Roma, dagli accertamenti dei finanzieri, è altresì risultato percettore di reddito di cittadinanza, beneficio revocato dal Giudice penale già nella fase di udienza per la convalida della misura detentiva.

Ad esito dell’attività investigativa emerge una intensificazione del flusso di droga, soprattutto cocaina, verso la provincia di Rieti ed un legame sempre più saldo tra le realtà criminali locali e le più strutturate organizzazioni della Capitale, vicine anche alla criminalità organizzata.

 

 


 

 

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