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Il colore è da sempre un’arte ed è ciò che serve per farci sognare

 


 
 
virgolette

Tingere i tessuti usando fiori e foglie è un’attività davvero molto affascinante ma tingere con il guado è tutta un’altra storia

     

dalla Redazione
sabato 10 luglio 2021 - 16:46


Ieri la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile ha organizzato un laboratorio di tintura con il Guado. Da questa antica pianta tintorea è stato estratto l’indaco, attraverso un processo di macerazione delle foglie, filtraggio del liquido ed ammollo dei tessuti, rigorosamente in fibra naturale, abbiamo tinto.

L’attività, gratuita e su prenotazione, promossa all’interno del programma Regionale “L’estate delle meraviglie. Insieme sicuri” ha riscosso grande successo. Gli iscritti, tra cui anche ragazze impegnate nel settore tessile, hanno trascorso una mattinata veramente singolare.

Grazie alla presenza del nostro collaboratore Alberto Lelli e la stilista di eco-moda Eleonora Riccio, che collabora da due anni con la Riserva ad un progetto “Il guado in passerella”, abbiamo colorato più di venti metri di stoffa.

Velluto, seta, georgette in seta, organza, panno di lana, teli grezzi in canapa e cotone, damascati, hanno preso colore all’interno dei vari tini di ammollo. Un’esperienza davvero singolare mai prima d’ora si era arrivati a tanto. Sorpresa e stupore ad ogni risciacquo della stoffa e si poichè sia il tino di ammollo che il tipo di stoffa fanno la differenza. Magicamente le stoffe sciacquate in acqua corrente e strizzate a contatto con la luce si sono colorate di indaco. Ogni capo realizzato con questi tessuti avrà una colorazione unica.

Le stoffe tinte in questa mattinata saranno utilizzate per far confezionare degli abiti che Eleonora Riccio ha disegnato e che verranno presentati in una sfilata di moda all’interno del territorio della Riserva a conclusione del progetto.

E che l’obiettivo di realizzare il progetto “Il guado in passerella” non sia una fine ma l’inizio di qualcosa di unico per il nostro territorio.

 

 


 

 

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