Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia

Carabinieri Forestali, a Contigliano sequestrato un deposito abusivo di rifiuti speciali

Oltre a macchinari usati in stato di abbandono e pneumatici fuori uso, trovati oltre 1000 litri di olii esausti

16/06/2021 08:43 

 

Roma. Controlli antidroga, sei arresti per spaccio

Due degli arrestati rinchiusi nel carcere di Rieti

15/06/2021 16:40 

 

Contigliano: positivo al Covid in giro per il paese, denunciato

Nei guai un trentacinquenne scoperto dai Carabinieri

15/06/2021 08:14 

 
 

 
   

 

 

Carabinieri, boschetto della droga: i Carabinieri di Rieti arrestano a Firenze uno dei ricercati

 


 
 
virgolette

Chiusa definitivamente l'area di spaccio a Magnalardo nel Comune di Rocca Sinibalda

     

dalla Redazione
giovedì 3 giugno 2021 - 12:58


I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, hanno arrestato un marocchino ricercato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati in materia di stupefacenti.

L’operazione si inserisce nella più complessa attività d’indagine che nel mese di giugno 2020 aveva portato all’arresto di tre soggetti accusati di numerose cessioni di stupefacenti, mentre altri due avevano già fatto perdere le proprie tracce. Oggi uno dei due, individuato a Firenze, è stato immediatamente tratto in arresto dai Carabinieri del capoluogo reatino.

Nel corso dell’indagine i militari erano riusciti a disarticolare il sodalizio criminale che gestiva la “piazza di spaccio” allestita all’interno dell’area boschiva in località Magnalardo del Comune di Rocca Sinibalda.

Durante l’attività investigativa, nel complesso furono arrestate cinque persone, tra cui due italiani, e vennero sottoposti a sequestro, in totale, oltre 200 grammi di eroina, quasi 300 grammi di cocaina e 70 di hashish, numerosi telefoni cellulari, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, nonché la somma di oltre € 5.000 in banconote di vario taglio provento dell’attività illecita.

I sequestri operati dai Carabinieri furono tra i più ingenti operati nel capoluogo sabino, per quantità e varietà di sostanze recuperate: lo stupefacente sequestrato, infatti, una volta immesso sul mercato, avrebbe procurato un profitto di oltre 20.000 euro. Il “volume di affari” stimato relativamente durante il periodo dell’indagine si attestò su decine di migliaia di euro, di cui in buona parte furono trasferite all’estero dove sono stati investiti per finanziare l’acquisto e la costruzione di immobili, pertanto il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti su richiesta della locale Procura della Repubblica che coordinò le indagini, emise cinque provvedimenti cautelari nei confronti di quattro soggetti di nazionalità  marocchina e di un algerino residente a Rieti.

All’epoca due marocchini vennero ristretti in carcere, rispettivamente a Pisa e Terni, mentre l’algerino venne ristretto presso la propria abitazione di Rieti in regime di arresti domiciliari. Per i due soggetti resisi irreperibili venne avviata una scrupolosa attività di ricerca culminata con l’arresto di uno dei ricercati, rintracciato e associato presso la casa circondariale del capoluogo toscano.

 

 

 


 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su

Share on Whatsapp
           
           

 


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2021  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori