Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia

I carabinieri di Rieti ricevono l’Associazione combattenti e reduci di Selci

Donato il libro 'Selci 1915 - 1918' con testimonianze di oltre 200 reduci sabini. Grande la commozione dei presenti

24/07/2021 14:12 

 

Al via il mercatino dei libri usati della Rete degli Studenti Medi e Controvento

Si parte lunedì 26 Luglio presso 'Le Tre Porte' in via della verdura

24/07/2021 13:55 

 

Ondate di calore: attivo il Piano della Asl di Rieti 2021

Prevede, in stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale, una sorveglianza attiva sulla popolazione target, in base a quattro diversi livelli di rischio

24/07/2021 13:49 

 
 

 
   

 

 

Chiesa, il vescovo Pompili sferza i cattolici: «Non tiriamo a campare»

 

Monsignor Domenico Pompili
Monsignor Domenico Pompili

 
 
virgolette

«L'uomo è sempre ‘incompiuto’, è un cantiere aperto»

     

dalla Redazione
martedì 6 aprile 2021 - 09:32


Il vescovo di Rieti, Domenico Pompili, nella messa di Pasqua ha invitato i cattolici a non vivacchiare.

«Si può vivere senza pensare, oppure si può afferrare il quotidiano senza curarsi del non-senso e tirare a campare. Oppure - ha ammonito - si può restare in attesa della salvezza che è qualcosa di più della guarigione. E non consiste nello stare con le braccia conserte ma nel tendere verso qualcuno o qualcosa che si trasforma in cura, dedizione e impegno».

Pensando all'emergenza pandemica, il vescovo Pompili ha osservato ancora: «È accaduto che volendo immunizzare l'esistenza contro la sventura, il caso, la depressione, il dolore fisico, la morte, abbiamo finito con l'immunizzarla contro se stessa. Abbiamo smarrito una verità elementare e cioè che l'uomo non è qualcosa di ‘bell'è fatto’, il ‘bell'è fatto’ è incompatibile con l'amore e con la libertà».

«L'uomo - ha ricordato il presule - è sempre ‘incompiuto’, è un cantiere aperto, mentre noi ci siamo fatti avvelenare dall'idea che tutto è già fatto, predisposto, pianificato. Di qui la perdita d'innovazione e la ripetizione stanca dell'identico. La Pasqua irrompe per assicurarci che vivere è ‘abitare nella possibilità’».

 

 

 


 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su

Share on Whatsapp
           
           

 


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2021  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori