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Banca Intesa Sanpaolo, Cisl: banca dei territori… o no?

 


 
 
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Il piano industriale 2018/2021 di ISP prevedeva la chiusura di circa 500 filiali in tutta Italia

     

dalla Redazione
mercoledì 24 marzo 2021 - 09:18


«Non è accettabile il piano chiusure presentato da Banca Intesa Sanpaolo alle OO.SS. riguardante le prossime dismissioni delle Filiali di Rieti, e più precisamente quelle di Viale Maraini, di Vazia, di Quattrostrade, nonché di Cittaducale», dichiara Giorgio Figorilli, Segretario responsabile provinciale della FIRST CISL del Gruppo Intesa Sanpaolo.

La First Cisl del Gruppo ISP della provincia di Rieti, pertanto, appoggia incondizionatamente l’iniziativa del Sindaco di Cittaducale, Leonardo Ranalli, tesa a scongiurare la chiusura dell’agenzia locale. Parimenti, la First Cisl sarà accanto alle iniziative che il Sindaco di Rieti con tutto il consiglio comunale vorrà intraprendere (anche a seguito dell’iniziativa meritoria dei Consiglieri Sebastiani, Calabrese e Casanica), di concerto con il Presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse, con l’intento di impedire il più che dimezzamento della presenza di Intesa Sanpaolo nel nostro capoluogo.

«Vero è che il piano industriale 2018/2021 di ISP prevedeva la chiusura di circa 500 filiali in tutta Italia e sappiamo che, entro l’anno, verranno chiuse altre 300 agenzie – aggiunge Figorilli - ma l’individuazione delle filiali da chiudere in provincia di Rieti, a nostro avviso, doveva essere attuata calandosi nella realtà dei territori. Così non è stato e, a seguito di questa possibile chiusura, il 50% del territorio di Rieti rimarrà senza servizi e sportelli bancari, provocando disagi agli abitanti, in particolar modo alla popolazione anziana e a tutto il già sofferente settore commerciale».

L’analisi della First Cisl e del Segretario ISP, Figorilli, poi, si sofferma su Cittaducale: «Togliere l’unico sportello bancario rimasto a Cittaducale vuol dire continuare a depauperare quel che rimane del Nucleo industriale, non tenendo, peraltro, in considerazione che tale territorio è all’interno dell’area del cratere sismico. Ci chiediamo quindi quale sia la politica commerciale di ISP, perché se fosse solo volta a chiudere filiali, piccole, medie o grandi che siano, rischierebbe davvero di perdere il bene più prezioso: la nostra clientela».

A giudizio del sindacato di via Raccuini, «Intesa Sanpaolo – se è vero che si definisce da sempre “banca dei territori”, con la concomitante affermazione che il punto di partenza è la conoscenza delle varie esigenze dei territori in cui è presente - non può non tenere conto di tutto ciò, nel guardare alla città e alla provincia di Rieti».

«In merito alle ricadute occupazionali – conclude Figorilli - non abbassiamo la guardia, in quanto chiediamo fortemente che le assunzioni previste nei vari accordi (3.500) vengano calate anche sui nostri territori, oggi in grande sofferenza: fatto, questo che, fino ad oggi, non è assolutamente avvenuto!».

 

 

 


 

 

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