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Operazione antidroga «Angelo nero», arrestato in Germania uno degli spacciatori latitanti

 


 
 
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Per un nigeriano di 31 anni un mandato di arresto europeo emesso dal GI.P. del Tribunale di Rieti

     

dalla Redazione
sabato 6 febbraio 2021 - 08:09


Lo scorso 21 gennaio è stato arrestato a Lipsia, in Germania, un nigeriano di 31 anni in esecuzione di mandato di arresto europeo emesso dal GI.P. del Tribunale di Rieti nell’ambito dell’indagine antidroga della Squadra Mobile della Questura di Rieti, che nel febbraio 2020 aveva portato all’arresto di 21 nigeriani ed un camerunense con l’operazione “Angelo Nero”.

La mattina dell’11 febbraio 2020, con il concorso di circa 200 uomini della Polizia di Stato, furono eseguite 21 misure cautelari, delle 23 disposte dal G.I.P. del Tribunale di Rieti su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Rieti Edoardo Capizzi che ha coordinato le indagini. Finirono in carcere 14 nigeriani e un camerunense e agli arresti domiciliari 6 nigeriani.

A Rieti ne furono arrestati 16, di cui 5 ai domiciliari e 11 in carcere, 2 nigeriani furono rintracciati a Venezia, 1 a Campobasso, 1 a Caserta ed 1 ad Agrigento. Il giorno dopo venne rintracciato ed arrestato a L’Aquila un altro nigeriano destinatario di custodia cautelare in carcere. Per tutti l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, per taluni in concorso. Sempre su disposizione dell’A.G. furono sottoposti a sequestro preventivo anche un bar e due negozi di generi alimentari gestiti da tre destinatari di misura restrittiva.

Il trentunenne era scampato alla cattura poiché, poco prima della conclusione delle indagini, avuto il sentore di essere nel mirino degli investigatori della Polizia di Stato per via dei numerosi arresti in flagranza operati dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti nei confronti di suoi stretti collaboratori, era fuggito dall’Italia.

Nonostante il controllo operato dalla Polizia Ferroviaria alla Stazione di Milano, sempre su segnalazione della Squadra Mobile che ne aveva monitorato gli spostamenti, il nigeriano aveva proseguito nel suo viaggio verso la Germania dove, dopo essersi ricongiunto con la sua compagna, sperava di trovare l’impunità.

Del resto le indagini avevano messo in evidenza la particolare sfrontatezza e caratura delinquenziale del soggetto, che oltre ad avere mantenuto contatti stabili con la madre patria, dove inviava denaro, derrate, materiali di arredo acquistati con i proventi della illecita attività, e con connazionali residenti all’estero, rappresentava un importante e sicuro punto di riferimento di altri nigeriani spacciatori, richiedenti asilo, residenti a Rieti, i quali, come lui, sono finiti nella rete della Squadra Mobile.

Nonostante fosse gravato dall’obbligo di dimora emesso dal Tribunale di Roma a seguito dell’arresto operato nei suoi confronti, sempre per spaccio di droga, dalla Polizia di Stato Capitolina, lo stesso aveva continuato a gestire ben due canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina che riusciva a smerciare in questo capoluogo utilizzando altri connazionali ed avvalendosi anche della illecita collaborazione dei gestori stranieri di tre attività commerciali che avevano messo a sua disposizione i loro locali adibiti alla vendita di generi alimentari africani.

Sulla base delle risultanze investigative, è emerso che fossero, questi, luoghi sicuri per lo scambio e conservazione delle sostanze sia con riferimento al bacino etnico che con riferimento ad acquirenti reatini che venivano invitati a rifornirsi anche dentro o nei pressi di tali locali. Utilizzando più volte come corriere una giovane nigeriana, anch’essa arrestata nell’operazione dell’11 febbraio 2020, aveva fatto giungere a Rieti lo stupefacente facendolo consegnare direttamente ad un suo complice in un appartamento della centrale via Garibaldi.

La donna veniva impiegata anche per il successivo trasporto della droga successivamente venduta anche a connazionali residenti in altre province: proprio in occasione di uno di questi viaggi, la ragazza, partita da Rieti con una complice, veniva tratta in arresto a L’Aquila in quanto trovata in possesso di oltre 1 kg di marijuana. L’uomo ha continuato comunque a reperire ingenti quantitativi di marijuana e cocaina, da spacciare a Rieti, rimpiazzando subito la donna con altri corrieri, tre dei quali arrestati nel corso dell’attività di indagine con oltre 3 kg di marijuana, i quali, per un compenso di 50 euro, trasportavano la droga da Roma a Rieti.

Per lo spaccio al minuto, che si può complessivamente quantificare in 6000 dosi di marijuana e oltre 500 di cocaina nell’arco temporale di tre mesi, si avvaleva della illecita collaborazione di un giovane connazionale il quale consegnava le dosi agli acquirenti raggiungendoli nei locali delle attività commerciali sopra citate oppure lungo le vie del centro storico reatino. Anch’esso veniva successivamente arrestato durante un tentativo di approvvigionamento in quanto trovato in possesso di oltre 500 grammi di marijuana appena reperita in Roma. Proprio a seguito di quest’ultimo arresto, il nigeriano si allontanava repentinamente dall’Italia.

Tuttavia, gli accertamenti immediatamente avviati dalla Polizia di Stato, ne evidenziavano, dopo un breve passaggio alla Stazione di Milano, la presenza in Germania, dapprima a Francoforte e successivamente a Lipsia. Una volta localizzato esattamente il soggetto, anche con l’ausilio del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, la locale Autorità Giudiziaria ha emesso un Mandato di Arresto Europeo che è stato eseguito lo scorso 21 gennaio dalla Polizia tedesca.

Sono in corso le procedure finalizzate alla consegna all’Italia dell’arrestato. Con questo arresto si chiude il cerchio dell’indagine della Squadra Mobile della Questura di Rieti. Per 19 indagati, che hanno scelto riti abbreviati, sono già state pronunciate dal Tribunale di Rieti sentenze di condanna a pene che vanno da un minimo di 2 a un massimo di 7 anni.

 

 

 


 

 

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