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Articolo Uno, no all'aumento della tariffa idrica e della ex Tosap

 


 
 
virgolette

Calisse sbandierò ai giornali solo un piccolo ritocco

     

di Costantino Renzi, coordinatore provinciale di Articolo Uno
lunedì 25 gennaio 2021 - 10:21


Il centrodestra che, a livello nazionale, sbraita contro le tasse, chiedendone la riduzione, nelle amministrazioni locali in cui governa impone l’aumento delle bollette dell’acqua a livello provinciale e dei tributi minori (quali ex TOSAP) al Comune di Rieti.

Sembrava che il 28 dicembre avesse prevalso la ragionevolezza e che fosse stata accantonata la scelta di aumentare le tariffe idriche invece, la scorsa settimana, è stata riconvocata l’assemblea dei Sindaci e su proposta del Presidente della Provincia è stato deciso un aumento del 15 %, a scaglioni entro il 2023.

Per fortuna che dal Presidente della Provincia Calisse era stato sbandierato ai giornali solo un piccolo ritocco, basti pensare che il tasso di inflazione programmato per il 2021 è solo dello 0,5%.

Il Coordinamento provinciale di Articolo Uno esprime un netto dissenso dalla scelta di aumentare la tariffa e ringrazia gli 11 sindaci che all’interno dell’Assemblea dei Sindaci hanno avuto la sensibilità di comprendere le difficoltà dei cittadini votando contro un aumento esorbitante di un bene primario che non può diventare un lusso per le fasce più deboli della popolazione.

Tra l’altro, e dispiace dirlo, perché in Acqua Pubblica Sabina ci sono lavoratori e professionalità eccellenti, ma il servizio reso in questi mesi è tutt’altro che apprezzabile, troppo spesso intere comunità sono rimaste prive di acqua.

Infine riteniamo molto grave la mancanza della predisposizione di un opportuno regolamento da parte del Comune capoluogo che determina una tariffazione molto elevata dei tributi codificati dal canone unico patrimoniale (ex TOSAP).

In una fase drammatica, a causa della pandemia, per ristoranti e bar era necessario dare spazi pubblici all’aperto a costi agevolati, per evitare affollamenti al chiuso dei locali, elemento decisivo per arrestare il contagio, invece hanno deciso di fare cassa aumentando il costo degli spazi concessi agli esercenti. Non è possibile lucrare sulla tragedia in corso ed auspichiamo l’immediato ripensamento di questa scelta scellerata.

 

 


 

 

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