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APS: stop Fake news, la tariffa applicata è la più bassa del Lazio

 


 
 
virgolette

E i numeri di manutenzione, customer care e investimenti dimostrano gli straordinari passi avanti compiuti grazie ad Aps

     

di Acqua Pubblica Sabina S.p.A.
lunedì 25 gennaio 2021 - 09:33


A seguito dell’approvazione del nuovo Piano tariffario da parte dell’Assemblea dei Sindaci di ATO3 sono emerse alcune dichiarazioni evidentemente strumentali e totalmente infondate.

Acqua Pubblica Sabina, nonostante si trovi ancora in una fase di start up e di acquisizione delle precedenti gestioni comunali, ha saputo mettere in campo un’organizzazione efficiente e spesso in grado di far fronte alle gravi carenze ereditate, sia in termini amministrativi (come nel caso dei database forniti dai Comuni assolutamente non rispondenti alla realtà dei fatti), sia in termini strutturali (a causa di decenni di mancata o scarsa manutenzione su reti e infrastrutture idriche). A questo, si aggiunga uno sforzo inedito per il territorio di ATO3 in termini di rapporto con l’utenza con l’apertura di 4 Sportelli fisici, un Call Center che raggiunge indicatori di performance tra i migliori del settore e una serie di innovazioni tecnologiche finalizzate a migliorare il servizio (come APP e lo Sportello Web).

Manutenzione ordinaria e straordinaria: nel 2020 oltre 5300 interventi. 

Nel corso del 2020 sono stati più di 5340 gli interventi di riparazione – ordinaria e straordinaria – condotti da Acqua Pubblica Sabina su tutto il territorio servito. Numeri in crescita rispetto al 2019 quando furono 4000, a testimonianza di un’aumentata capacità di intervento della società. 

Il 40% degli interventi è stato condotto nell’area Nord 1, il 34% nell’area Sud 1, il 17% nell’area Sud 2  e il 9% nell’area Nord 2. Oltre il 70% degli interventi su fognature, acquedotti e impianti di depurazione è stato di carattere ordinario, a riprova della migliore capacità di programmazione, da parte di APS, delle lavorazioni di cui necessità il territorio. L’elevato numero di interventi smentisce, peraltro, le accuse e le fake news diffuse artatamente da alcuni dimostrando, da un lato la capacità organizzativa e la presenza costante di APS sul territorio, dall’altra la fatiscenza delle infrastrutture ereditate dalle precedenti gestioni Comunali sulle quali la Società sta già intervenendo significativamente e sarà in grado di farlo con maggiore incisività nei prossimi anni grazie agli investimenti previsti

100 milioni di euro per combattere la fatiscenza delle reti e degli impianti ereditati dai comuni.

Grazie alle decisioni di ATO3 e al lavoro di APS, il territorio nei prossimi anni sarà interessato da investimenti pari a 100 milioni di euro derivanti, come tutti dovrebbero ormai sapere, dai fondi dell’Interferenza d’ambito con ATO2 e dalla quota relativa in tariffa. Una cifra enorme che il territorio attendeva da decenni e rispetto alla quale, nonostante lo Schema Regolatorio sia stato appena approvato, Acqua Pubblica Sabina sta già lavorando alacremente per le progettazioni e la programmazione. E’ bene ricordare, inoltre, che tali investimenti sono stati definiti in un confronto con tutti i Comuni gestiti e i relativi risultati saranno rendicontati, con la massima trasparenza, in occasione delle stringenti scadenze stabilite.

Oltre 14000 accessi agli sportelli territoriali.

L’efficienza di Acqua Pubblica Sabina nella gestione del rapporto con gli utenti è testimoniata innanzitutto dai dati degli accessi agli sportelli: oltre 14mila solo nel 2020. In particolare, sono stati più di 13mila gli accessi negli Sportelli principali di Rieti e Palombara Sabina, e quasi mille gli accessi agli sportelli secondari di Magliano Sabina e Borgorose, questi ultimi però operativi da poche settimane.

85.000 chiamate gestite dal call center

Nel 2020 è cresciuto anche il volume delle chiamate gestite dal Call Center di APS. Nel dettaglio, le attività di Customer Care hanno gestito oltre 57.700 chiamate con un tempo medio di attesa di 139 secondi mentre quelle di Pronto Intervento sono state più di 28.000, il 93% delle quali gestite entro i 120 secondi. Anche il call center, dunque, dimostra la propria utilità per l’utenza servita da APS. 

Dal 2021 è operativa anche un’altra importante innovazione tecnologica che migliorerà l’operatività aziendale, il sistema WFM (Work Force Management – Geocall). Il sistema permette alle squadre di pronto intervento una più efficace individuazione e gestione del guasto, monitorando in tempo reale lo stato di avanzamento dei lavori. Il WFM è in grado di recepire le richieste provenienti dal Call center aziendale e consente una gestione organizzata e programmata di tutti gli interventi tecnici. L’agenda programma gli appuntamenti secondo le disponibilità del personale tecnico in campo, consentendo una efficace ed efficiente gestione delle squadre con smistamento in tempo reale delle urgenze.

Reclami e verifiche inferiori al 2% delle bollette emesse. 

Su un totale di 300.487 bollette emesse nel corso del 2020, la percentuale di reclami è stata pari all’1,16% (3480) e la richiesta di interventi di verifica pari allo 0,81% (2441). Aggiungendo anche il dato riferito alla richiesta di informazioni, 1,01% (3021) e quello sulla rifatturazione pari al 3,77% (11319) emerge un quadro in netto miglioramento relativamente alla correttezza della bollettazione. Un risultato notevole e assolutamente non scontato alla vigilia, considerando che si è partiti, nella grande maggioranza dei casi, da database forniti dai Comuni assolutamente inadeguati, non aggiornati da anni e variamente lacunosi. L’opera di razionalizzazione della bollettazione portata avanti da APS in maniera egregia è dimostrata dai numeri e questi non possono essere smentito da nessuno. Grazie all’innovazione introdotta da Acqua Pubblica Sabina – con lo Sportello web disponibile sul sito www.acquapubblicasabina.it e l’APP per dispositivi IoS e Android – oltre ai tradizionali metodi di pagamento, è possibile saldare le bollette anche tramite la piattaforma attraverso il circuito NEXI. Attraverso l’auspicato aumento della domiciliazione bancaria delle bollette di APS da parte degli utenti, sarà possibile diminuire ulteriormente il già esiguo numero di reclami e rifatturazioni.  In ogni caso, per allineare sempre più la bollettazione all’effettivo consumo degli utenti, nel corso del 2020 Acqua Pubblica Sabina ha effettuato 2 giri di lettura in ogni Comune servito. Altrettanto verrà realizzato nel corso del 2021. 

La tariffa applicata da APS è la più bassa del Lazio.

La tariffa decisa dai sindaci di ATO3 e applicata da APS è, numeri alla mano, la più bassa del Lazio (ad esempio, nel 2020 la tariffa APS è stata inferiore del 12,74% rispetto a quella applicata a Roma da ACEA). Inoltre, il divario tra la tariffa applicata da APS e quella degli altri gestori regionali aumenterà ancora di più nei prossimi anni e ciò sarà possibile grazie alla straordinaria opera di efficientamento già compiuta da APS rispetto al passato e grazie allo Schema Regolatorio approvato dalla Conferenza dei Sindaci che permetterà una massa notevole di investimenti.

Aps società giovane ma già efficiente. E in grado di dare al territorio investimenti attesi da anni.

I numeri sopra riportati, l’organizzazione societaria e la programmazione messa in campo per i prossimi anni dimostrano, non solo che Acqua Pubblica Sabina, nonostante la fase di start up, raggiunge già oggi livelli di organizzazione e di capacità di intervento pari a quelle di realtà operative da molti anni, ma anche che varie notizie e dichiarazioni circolate negli ultimi mesi circa presunte inefficienze e incapacità sono esclusivamente frutto della fantasia di alcuni.

La realtà è che Acqua Pubblica Sabina, a distanza di pochi anni dal suo ingresso sul territorio, è stata già in grado di porre rimedio a tante gravi lacune ereditate dalle precedenti gestioni e sarà sempre più utile al territorio grazie alla mole di investimenti che verranno realizzati, a partire da quest’anno. Tutto ciò, mantenendo la tariffa ben al di sotto di quelle applicate dagli altri gestori del territorio del Lazio.

Calisse: «nel 2018 la conferenza dei sindaci aveva votato aumenti del 7,5% per il 2020. Adesso noi li abbiamo ridotti al 2%».

«Per fare chiarezza rispetto a tante strumentalizzazioni circolate in queste ore – dichiara il Coordinatore dell’Assemblea dei Sindaci di ATO3, Mariano Calisse -  è bene ricordare a tutti che nel 2018 l’ATO3 aveva votato aumenti tariffari per il 2020 pari al 7,5%. L’attuale conferenza dei Sindaci, per scongiurare questi aumenti, ha lavorato, a larga maggioranza, per abbassare le spese contenendo gli aumenti al 2% per il 2020 che vanno a coprire le risorse per gli investimenti nei Comuni che non fanno parte dell’accordo d’interferenza d’ambito con ATO2».

 

 


 

 

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