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Droga, due arresti e cinque denunce per spaccio e ricettazione di sostanze anabolizzanti

 


 
 
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L’indagine si era avviata lo scorso mese di luglio dopo l’arresto del reatino titolare di un bar/ristorante di Rieti

     

dalla Redazione
sabato 16 gennaio 2021 - 08:36


Ieri mattina gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile reatina, con la collaborazione della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP di Rieti, Floriana Lisena, su richiesta del PM titolare dell’indagine, Rocco Gustavo Maruotti, nei confronti di un reatino di 44 anni, e un reggino, di 55 anni, poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di vendita di sostanze stupefacenti (Nandrolone decanoate) e ricettazione di medicinali ad effetto anabolizzante di provenienza illecita.

Il quarantaquattrenne, peraltro, era noto agli investigatori reatini per i suoi precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il reggino annovera precedenti di polizia per traffico di sostanze anabolizzanti per uso sportivo. L’indagine è stata avviata lo scorso mese di luglio dopo l’arresto, in flagranza di reato, del reatino titolare di un bar/ristorante ubicato nel centro storico di Rieti, trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina e di numerose confezioni di medicinali ad effetto dopante e stupefacente.

Le successive attività investigative, mirate a verificare la provenienza dei farmaci, facevano emergere una intensa corrispondenza tra il reatino e il reggino, noto body builder residente a Reggio Calabria, dalla quale emergeva che quest’ultimo, a partire dal 2014, aveva venduto al primo importanti quantitativi di medicinali dopanti fra i quali la sostanza denominata ‘Nandrolone Decanoate’, inserita fra le sostanze ad effetto stupefacente.

Gli anabolizzanti venivano recapitati al destinatario tramite pacchi postali, uno dei quali sequestrato in occasione dell’arresto del ristoratore, mentre il pagamento avveniva tramite ricariche su carte poste pay. I medicinali venivano poi ceduti dal quarantaquattrenne ad altri soggetti, frequentatori ed istruttori di palestre reatine, dai quali l’uomo riceveva periodicamente le ordinazioni. Gli investigatori della Polizia di Stato hanno quindi ricostruito meticolosamente la rete di acquirenti ed hanno denunciato per ricettazione di medicinali di provenienza illecita altre cinque persone, tra cui un dipendente comunale e un dipendente provinciale, tutte inserite nell’ambiente del fitness, tre delle quali svolgono l’attività di personal trainers.

Durante le operazioni di cattura dei due arrestati sono state sequestrate numerose confezioni di medicinali ad effetto dopante e stupefacente, cospicue somme di denaro ed altro materiale ritenuto di interesse investigativo. Contestualmente sono state eseguite anche perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di alcuni degli indagati per ricettazione di anabolizzanti, che hanno portato al rinvenimento e sequestro di numerose confezioni di medicinali ad effetto anabolizzante di illecita provenienza.

Uno degli indagati è stato anche denunciato in stato di libertà per detenzione abusiva di armi in quanto trovato in possesso di un fucile e munizionamento per pistola illegalmente detenuti. Dopo l’arresto, il reatino è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Rieti mentre il reggino presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 


 

 

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