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Aps, Paolucci: «ApS regala per Natale bollette pazze ai cittadini di Rieti e provincia»

 

Alberto Paolucci
Alberto Paolucci

 
 
virgolette

«Come mai tutto questo accada tra il silenzio generale dei sindaci, tra l’indifferenza del presidente della Provincia?»

     

dalla Redazione
venerdì 11 dicembre 2020 - 14:35


«Sotto l’albero di Natale i cittadini di Rieti e della provincia troveranno bollette pazze. Sono tanti infatti coloro i quali in questi giorni stanno ricevendo da Aps solleciti di pagamento per rate, a parere della società mai versate. In realtà molti di questi solleciti sembrano a tutti gli effetti fuori luogo e quindi non dovuti, perché già pagati». Lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana.

«Molti titolari di utenze - spiega Paolucci - si stanno rivolgendo ai nostri sportelli dell’Adoc, l’associazione della Uil che tutela i consumatori, chiedendo aiuto e sostengo per intraprendere azioni di rivalsa contro Aps. Qualcuno si sente vessato, altri non capiscono perché dover pagare due volte la bolletta. Insomma, non andiamo lontano dalla realtà se affermiamo che in Acqua pubblica sabina la confusione sta regnando sovrana». 

«Per di più - aggiunge il segretario - in tempi di pandemia, di distanziamento, le file agli uffici postali per ritirare le raccomandate stanno complicando non poco il lavoro degli operatori. Stessa cosa accade negli uffici informazione di Aps, dove ieri si contavano in coda oltre 150 persone. Doppi disagi, quindi: bollette pazze per gli utenti e lunghe code per ritirarle. E’ chiaro che qualche situazione di morosità esisterà realmente, ma è altrettanto chiaro che le migliaia di raccomandate spedite da Aps sono inopportune».

«A questo punto viene da chiedersi - prosegue Paolucci - come mai tutto questo accada tra il silenzio generale dei sindaci, tra l’indifferenza del presidente della Provincia Mariano Calisse. Noi della Uil stentiamo a credere che a Rieti e nei tanti borghi della provincia si nasconda un esercito di cattivi pagatori di bollette di Acqua pubblica sabina».

«Cosa fare? - conclude Paolucci - Prima di tutto sarebbe opportuno che Aps chieda scusa ai cittadini. In secondo luogo, la società dovrebbe immediatamente annullare le migliaia di bollette pazze. E infine, Aps dovrebbe dotarsi di un management che sappia di organizzare un servizio di lettura dei contatori effettivo e puntuale. Ma ad oggi la specialità di Acqua pubblica sabina sembra essere quella di creare disagi ai cittadini, che non hanno ancora dimenticato ciò che è accaduto la scorsa estate, quando intere zone del territorio furono lasciate con i rubinetti a secco».

 

 


 

 

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