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«Non temete!»: l'esortazione del Vescovo Domenico

 

Mons. Domenico Pompili (foto Rita Peccia)
Mons. Domenico Pompili (foto Rita Peccia)

 
 
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Celebrata all'Alcim di Contigliano la Festa della Mamma del Cielo

     

di Amalia Mancini
lunedì 7 dicembre 2020 - 11:13


Si è rinnovato oggi, presso l'ALCIM di Contigliano, l'appuntamento con la Festa della Mamma del Cielo. Come da tradizione, il Vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili ha accettato l'invito a celebrare la Messa, alle 17, presso la Cappella della Casa di Riposo.

La Messa per l'Immacolata Concezione è stata concelebrata da Don Nicolae, responsabile ALCIM, Don Giampietro e Don Claudio; hanno partecipato dipendenti ed ospiti della Casa di Riposo, (chiusa ai visitatori) rispettosi delle normative anti Covid. Nell'omelia il Vescovo ha rivolto ai presenti l'invito a non avere paura.

«Voglio rimarcare l'invito dell'Angelo rivolto a Maria e a tutti noi, a non temere, a non avere paura. Stiamo attraversando un periodo molto difficile in cui la paura rischia di fare da padrona ed è sempre cattiva consigliera. La paura fa fare cose sull'onda dell'emotività che ci porta a sbagliare. Dobbiamo avere coraggio e confidare nella vita che sboccia. Sarà un Natale Speciale proprio perché viviamo un anno difficile; l'Essenziale del Natale è ricordarci che Gesù è nato tra le difficoltà. Se ognuno farà la sua parte la paura lascerà il posto alla fiducia».

Una giornata di festa e di gioia, in un clima di riflessione, di preghiera e di incontro con il Vescovo per colmare la distanza tra Cielo e Terra, con uno sguardo amorevole sulla realtà in un periodo in cui domina il senso tragico della vita e la profonda crisi interiore dell'individuo, il timore dell'altro visto oggi come contagioso, per guardare oltre il muro impenetrabile eretto "da questo anno horribilis" come lo ha definito il vescovo.

«L'ALCIM _ sostiene Don Nicolae _ è dedicata proprio al cuore dell' Immacolata Concezione di Maria Vergine. L'emergenza del coronavirus ha cambiato totalmente le nostre vite ma ciò che ad ognuno di noi manca di più sono gli abbracci dei nostri cari perché essere abbracciati, secondo me, è la cosa più dolce e l'abbraccio è intriso di significati, vuol dire amore, affetto, consolazione, comprensione. Dobbiamo essere fiduciosi ed avere Speranza. L'Avvento è un tempo di speranza e insieme vinceremo anche questa battaglia».

È stata la festa della Mamma del Cielo, l'inaugurazione della Mostra di svariati Presepi ed alberi di Natale realizzati dai dipendenti della Casa di Riposo. «È stata una giornata davvero speciale" riferisce Sabrina Fronzi, infermiera ALCIM e laureanda in Psicologia, indirizzo clinico, con una tesi dal titolo "Covid 19: la creatività degli operatori sanitari».

«Una di quelle che, - continua Sabrina - in questo peculiare periodo storico, ti scaldano il cuore e l'anima. L'esortazione del Vescovo a non avere paura mi ha rigenerata nello spirito. Un'emozione divisa in primis con Don Nicolae, persona davvero speciale e poi con i colleghi di tutti i reparti. I veri protagonisti sono stati gli ospiti, in loro ho notato un entusiasmo unico e una partecipazione attiva».

La giornata della Speranza, per ricominciare nella Casa di Riposo, tra le più colpite nella prima ondata dell'epidemia che minacciò la vita e la serenità di molti, mettendo tutti a dura prova con perdite di numerosi "affetti". Tra le tante storie che l'ALCIM si porta dietro c'è purtroppo questa; siamo nel pieno della seconda ondata pandemica ed è d'obbligo evidenziare che ad oggi, ospiti e dipendenti risultano negativi al Covid-19, con grande soddisfazione di tutti, rispettosi delle procedure impartite dalla Asl e dalle Autorità tutte.

La Casa di riposo si è rivestita di colori, luci e Luce. Così è andata oggi, una giornata positiva prima che positivo non fosse il sinonimo di contagiato e di paura.

 

 


 

 

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