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Accogliamo con soddisfazione il comunicato a firma dei 50 operatori sanitari dell’Ospedale Dč Lellis

 

Giosuč Calabrese, Roberto Casanica e Andrea Sebastiani
Giosuč Calabrese, Roberto Casanica e Andrea Sebastiani

 
 
virgolette

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri 1900 dipendenti

     

di Giosuč Calabrese, Roberto Casanica e Andrea Sebastiani
lunedě 30 novembre 2020 - 20:22


Sulle pagine della cronaca locale de Il Messaggero di oggi è stata pubblicata una lettera, a firma di 50 operatori sanitari in servizio presso l’Ospedale Dè Lellis, dove gli stessi operatori intendono difendere (giustamente) il loro operato dicendo che l’ospedale funziona, i distretti funzionano cosi come l’assistenza domiciliare, le pulizie e il servizio mensa.

Ora, premesso che chi scrive non ha mai affermato né scritto che i distretti non funzionino, che l’assistenza domiciliare sia carente così come i servizi e la mensa né ha mai messo in dubbio l’abnegazione dei dipendenti tutti che, ogni giorno, con coraggio e determinazione, operando in turni massacranti e in un contesto assai difficile combattono una battaglia in trincea contro il nemico invisibile, invitiamo gli estensori di quel comunicato a firmarsi con nome e cognome e a non trincerarsi dietro il generico anonimato.

D’altronde per quel che riguarda i sottoscritti, in calce alla nostra nota, con cui abbiamo paventato l’imminente chiusura del reparto di Oncologia dopo l’annunciato trasferimento del reparto di Chirurgia presso Villa Tiberia (struttura priva di terapia intensiva e in gravi difficoltà economiche), vi erano chiaramente riportati nomi e cognomi degli esponenti.

Sarebbe corretto e trasparente, oltre che un’assunzione di responsabilità, che anche i 50 operatori sanitari si firmassero e rendessero nota la loro identità.

Altrimenti potrebbe sembrare una presa di posizione “dettata da qualcun altro” e per ragioni del tutto sconosciute alla gran parte dei lettori ma a noi note così come agli addetti ai lavori.

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensino, invece, i cittadini di questa Provincia, che ogni giorno sono costretti a frequentare, l’Ospedale della gestione dell’attuale management e sarebbe altrettanto cosa gradita conoscere il pensiero degli altri 1900 dipendenti della Asl reatina che, rispetto ai 50, appaiono numericamente la maggioranza.  

Continuiamo a ritenere, per concludere, necessaria e urgente la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla sanità e della Conferenza dei Sindaci da parte del Sindaco Cicchetti per contrastare con più forza insieme ai Sindaci dell’intera Provincia qualsiasi scellerata ipotesi di declassamento e impoverimento dell’Ospedale Dè Lellis.

 

 


 

 

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