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Ciclismo, Antonelli chiude a Piobbico una carriera trentacinquennale

 

Giorgio Antonelli
Giorgio Antonelli

 
 
virgolette

Il reatino ha collezionato 735 gare ottenendo 176 vittorie

     

dalla Redazione
martedì 27 ottobre 2020 - 10:06


È finita a Piobbico, grazioso centro delle Marche, la carriera agonistica di Giorgio Antonelli. I 10 Km del Trofeo Crainox (gara a cronometro) sono stati gli ultimi di una lunga serie, iniziata nei lontani '70. Giorgio Antonelli, nato a Bocchignano il 22 Settembre 1961, sale su una bici da corsa nell'estate del '75, iniziando a pedalare sulle strade del Pontino.

La bici è una Chiorda a cinque velocità, col cambio a manettino ed i pedali a gabbietta. Nel Marzo del '76 l'esordio in gara, a Sonnino, categoria Allievi. Corre per 5 anni nelle categorie giovanili: Allievo, Dilettante juniores, Dilettante. Sono gli anni del Liceo e degli allenamenti solitari, sulle strade della Sabina. Disputa gare importanti, come il Giro del Friuli o il Gran Premio della Liberazione, dove parte al fianco dei fortissimi sovietici, i dilettanti di stato che dominavano il campo.

Dopo 5 anni e 120 gare, Antonelli smette, per iniziare con più agio il percorso di studi universitari. Tuttavia, passato un anno, riprende nella categoria Amatori, disputando 70 gare in due stagioni ed ottenendo diverse vittorie, tra le quali spicca il campionato laziale vinto per distacco a Ronciglione (1982). Nuovo stop e stavolta sembra quello definitivo.

Dopo la Laurea in Lettere, il servizio militare prestato come Ufficiale e l'inizio della carriera di docente, Antonelli si sposa e si trasferisce a Rieti. E' il 1992. Ed è proprio in quest'annata che risale in bici, dopo 9 anni. Nel '93 Antonelli riprende a gareggiare, nella categoria Master. Dapprima s'impegna nelle gare in circuito, poi, a partire, dal '96, si dedica alle Gran Fondo (gare su lunghe distanze) e -contemporaneamente- diventa un "Cacciatore di colli", prendendo a scalare i passi più impegnativi delle Dolomiti, delle Alpi e degli Appennini, seguito sempre dalla moglie Teresa, cui si devono le migliaia di foto che ritraggono Giorgio impegnato sui colli più impervi.

Non mancano le scalate dei passi francesi, quelli per capirci del Tour de France. Col tempo Antonelli ha scalato i passi più difficili d'Italia e di Francia e l'elenco sarebbe troppo lungo, ma citeremo, tra i tanti, lo Stelvio, l'Agnello, il Fauniera, il Gavia, il Mortirolo, lo Zoncolan, l'Izoard, il Galibier, il Ventoux, il Tourmalet e praticamente tutti i passi appenninici, Nel 2002 si laurea campione italiano su strada a Cesenatico. Alterna Gare in circuito e Gran Fondo.

Quando le Gran Fondo diventano troppo affollate, Antonelli inizia un nuovo percorso: le gare a cronometro, gare affascinanti e difficili, dove il corridore corre da solo, contro le lancette. A partire dal 2007 Antonelli si dedica a questo tipo di gare. E' una scelta felice: piovono le vittorie, assolute e di categoria. Antonelli affronta indifferentemente cronometro e cronoscalate. Vince 8 titoli italiani a cronometro, disputando, in totale, 248 gare contro il tempo. Fino all'ultima gara di Piobbico.

Il bilancio finale è di 735 corse e 176 vittorie. 511.000 i Km percorsi.

 

 

 


 

 

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