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Tentato omicidio a Finale Emilia, il pizzaiolo ha confessato

 


 
 
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È originario della provincia di Rieti il 50enne sottoposto a fermo

     

dalla Redazione
sabato 30 maggio 2020 - 16:33


Ha confessato il pizzaiolo 50enne sottoposto a fermo poiché ritenuto l'autore del tentato omicidio di un operaio 54enne, avvenuto lo scorso 23 maggio, alle 9.30, in un parco pubblico di Finale Emilia, nel Modenese. L'uomo, secondo quanto si apprende, si è dimostrato collaborativo facendo rinvenire ai carabinieri di Carpi, che questa notte hanno eseguito il provvedimento, emesso dal pm Giuseppe Amara, gli indumenti e il cutter utilizzati la mattina dell'aggressione, che erano stati gettati in una campana per la raccolta del vetro.

Alla base del gesto dell'uomo, originario della provincia di Rieti ma da tempo stabilitosi nel ferrarese, ci sarebbe un motivo passionale, legato alla gelosia. Sabato scorso, fingendosi impegnato in un allenamento, si sarebbe recato in un parco di Finale Emilia verso le 6.30 e avrebbe atteso lì che il marito della sua amante, un operaio finalese, uscisse di casa per andare a comprare il pane.

Verso le 9.30, dopo averlo avvistato, quindi, l'uomo gli si sarebbe avvicinato alle spalle e avrebbe tentato di sgozzarlo con un taglierino acquistato il giorno precedente. Solo l'immediato intervento del 118, chiamato da alcuni testimoni oculari, e il trasporto in eliambulanza all'Ospedale Maggiore di Bologna, hanno evitato che l'aggressione finisse in tragedia. Il pizzaiolo, quindi, sarebbe fuggito subito dopo, abbandonando per strada gli indumenti utilizzati per camuffare la sua identità. Le indagini dell'Arma, tuttavia, hanno portato in pochi giorni a identificare il presunto aggressore.

Di fondamentale importanza le testimonianze oculari di chi si trovava al parco quel mattino e ha assistito alla scena, così come le immagini riprese dalle telecamere comunali, tramite le quali i militari sono risaliti all'auto dell'uomo. Elementi tali da consentire alla Procura di emettere il decreto di fermo di indiziato di delitto, anche perché, secondo gli inquirenti, l'uomo aveva manifestato l'intenzione di abbandonare il territorio emiliano. Il 50enne è ora in carcere a Modena e dovrà rispondere di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione.

 

 


 

 

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