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Premio Giallo al Centro 2020, il vincitore

Andrea Donaera

Il podio per Andrea Donaera con il suo primo romanzo 'Io sono la bestia'

11/10/2020 21:07 

 

Arriva a Cittaducale «Private. Venti storie di giornaliste nel tempo sospeso»

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Il ricavato della vendita sarà devoluto all'associazione «Telefono Rosa»

26/09/2020 12:48 

 

A Rieti la presentazione del libro della giornalista Valentina Bisti

Valentina Bisti

Il tema: «Tutti i colori dell’Italia che vale»

16/09/2020 11:07 

 
 

 
   

 

 

L’arte ai piedi della Laga: il nuovo libro della Fondazione

 


 
 
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Opera dedicata al patrimonio culturale di Amatrice e Accumoli ferito dal sisma del 2016

     

dalla Redazione
lunedì 9 dicembre 2019 - 09:39


Ai piedi della Laga: si intitola così il volume della Fondazione Varrone edito da Electa dedicato al patrimonio culturale di Amatrice e Accumoli ferito dal sisma del 2016. Il libro – curato dai soprintendenti Monica Grossi, Paolo Iannelli e Paola Refice e dal funzionario storico dell’arte Giuseppe Cassio – verrà presentato a Rieti mercoledì 18 dicembre alle ore 17 nella Chiesa San Giorgio.

L’opera esce con la presentazione del ministro Dario Franceschini e si compone di due parti: la prima racchiude autorevoli contributi di carattere storico-artistico e antropologico dedicati alle diverse tipologie di beni culturali presenti nei paesi della Laga. La seconda parte documenta invece il lavoro svolto dal MiBAC dopo il terremoto per recuperare e conservare quanto più possibile il patrimonio culturale dell’area del cratere, per non disperdere le trama di esperienze, di vite vissute, di fede genuina intrinseche in quelle opere.

«Lo strappo violentissimo patito dalle nostre comunità con il terremoto del 2016 ci spinge a riannodare i fili della cronaca con quelli della storia. Lo facciamo con questo libro, per fissare su carta la memoria del patrimonio artistico andato perduto e per immaginare un nuovo futuro per ciò che si è salvato o che potrà essere ricostruito – spiega il presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio – Questo libro rappresenta anche il tentativo di sottrarre il dibattito sulla ricostruzione al rumore dei social e alla dittatura del tempo-reale per consegnarlo ad una dimensione più meditata e approfondita. Ed è quanto vogliamo condividere con le istituzioni e con la città in occasione della presentazione».

L’ingresso a San Giorgio è libero, fino ad esaurimento posti. Al termine della presentazione sarà possibile avere una copia del volume.

 


 

 

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