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Reate Festival, si chiude con un concerto dedicato a Bruno Cagli

 

Kent Nagano e Bruno Cagli
Kent Nagano e Bruno Cagli

 
 
virgolette

Arie dell’oratorio romano del seicento dedicate al fondatore del Festival ad un anno dalla scomparsa

     

di Carla Di Lena
martedì 12 novembre 2019 - 19:48


La chiusura dell’undicesima edizione del Reate Festival è in stretto collegamento con lo spettacolo inaugurale: per il repertorio barocco, in riferimento all’ambiente musicale romano del tempo, e per gli interpreti, Alessandro Quarta e il Reate Festival Baroque Ensemble che tornano alla ribalta dopo il successo dell’ Empio Punito di Alessandro Melani, spettacolo di apertura presentato con grande successo i primi di ottobre al Teatro di Villa Torlonia di Roma e al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti.

Le Arie di Pasquini, Scarlatti e Haendel tratte dagli oratori San Filippo Neri, Sant’Alessio, Giuditta, La Resurrezione, verranno eseguite il 17 novembre presso la Chiesa di San Giorgio di Rieti – luogo destinato alla musica dopo un magnifico esemplare restauro realizzato dalla Fondazione Varrone. Un programma che rappresenta un excursus attraverso il genere dell’oratorio, forma musicale ispirata ad argomenti di carattere religioso, per lo più desunti dalla Bibbia, che pur senza l’ausilio di un apparato scenico conserva una drammaturgia virtuale che emerge prepotentemente negli esempi qui presentati. Databili agli anni a cavallo tra Seicento e Settecento, questi brani dimostrano come l’oratorio, promosso a Roma da cardinali quali Benedetto Pamphilj, Pietro Ottoboni, e da principi come Francesco Maria Ruspoli, si sia trasformato in un mezzo per dar corpo ai sentimenti e alle passioni umane, nello spirito di un vero e proprio dramma sacro.

Il direttore Alessandro Quarta, considerato uno specialista di rilievo assoluto per questo repertorio, alla guida del Reate Festival Baroque Ensemble, dirigerà solisti di canto già affermati insieme a giovani emergenti: Carlotta Colombo, Sabrina Cortese, soprani; Chiara Brunello, mezzosoprano; il tenore Luca Cervoni e il basso Giacomo Nanni.

Il concerto porta una dedica importante: un anno fa, il 29 novembre 2018, veniva a mancare Bruno Cagli, fondatore del Reate Festival, personalità tra le più eminenti del mondo musicale italiano, musicologo insigne, già direttore artistico e sovrintendente di alcune tra le più importanti istituzioni nazionali, quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera di Roma, La Fondazione Rossini di Pesaro, l’Accademia Filarmonica Romana.

È da notare come sia particolarmente vicino alla personalità di Cagli il programma di questo concerto a lui dedicato, comprendenti musiche composte da grandi compositori "romani" o che hanno composto questi oratori durante il loro soggiorno romano. Bruno Cagli infatti oltre che musicologo, scrittore, organizzatore musicale, è stato un grande esperto di ‘cultura romana’ (come non ricordare il suo amore e la sua conoscenza di Giuseppe Gioachino Belli, del quale ha curato un'edizione completa dei Sonetti?). Una personalità unica e indimenticata, che viene ricordata con gratitudine dal Presidente della Fondazione Flavio Vespasiano, Gianni Letta, dalla sovrintendenza e direzione artistica del Reate Festival, Lucia Bonifaci e Cesare Scarton, e da tutti coloro che con lui hanno collaborato e lo hanno conosciuto negli anni in cui ha personalmente guidato il Reate Festival.

Il Reate Festival è realizzato con il contributo del Ministero Beni e Attività Culturali, Regione Lazio, Fondazione Alberto Sordi per i giovani, ENI, Autostrade per l'Italia, SIAE, ACEA, Unindustria, Aeroporti di Roma, Ferrovie Italiane, Errebian;  con il sostegno di Lottomatica, MIBAC e SIAE nell’ambito del programma “PER CHI CREA”; soci fondatori: Comune di Rieti, Fondazione Varrone, Camera di Commercio di Rieti; socio sostenitore: Banca Intesa Sanpaolo; le attività sono realizzate in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, Teatro di Roma, Teatro dell'Opera di Roma, Associazione Europa In Canto, MIUR, Museo Nazionale Romano, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi dell’Aquila.

Programma

Alessandro Scarlatti (Palermo, 1660 - Napoli, 1725)
San Filippo Neri (1705)
Sinfonia
Recitativo e aria “Filippo, ancor non senti - Ama e amando” (La Carità)
Recitativo e duetto “Ah, dell’eterna mano - Serafini, voi che sete” (La Carità, San Filippo)
Recitativo e aria “Vieni, mio Dio - Mio Gesù” (San Filippo)
Sabrina Cortese soprano: La Carità
Luca Cervoni tenore: San Filippo

Bernardo Pasquini (Massa e Cozzile, 1637 - Roma, 1710)
Sant’Alessio (1675)
Recitativo e duetto “Se quel Dio - Li rassegno” (Padre, Madre)
Recitativo e coro “Quanto agl’occhi - Ai balli, all’armonia” (Padre, Madre, Coro)
Recitativo e aria “Vacilla in me - Supplicante e genuflessa” (Padre, Madre, Sposa)
Recitativo e coro “Se già d’Alessio - Trono in Ciel” (Testo, Tutti)
Giacomo Nanni basso: Padre Chiara Brunello mezzosoprano: Coro
Sabrina Cortese soprano: Madre Luca Cervoni tenore: Testo
Carlotta Colombo soprano: Sposa

Alessandro Scarlatti
Giuditta (1697)
Aria “Mi combatte, mi stringe” (Oloferne)
Aria “Dormi o fulmine di guerra” (Nutrice)
Coro finale “Opra sol di quel Dio” (dalla versione del 1695)
Chiara Brunello mezzosoprano: Nutrice Luca Cervoni tenore: Oloferne
Sabrina Cortese soprano: Coro Carlotta Colombo soprano: Coro
Giacomo Nanni basso: Coro
Georg Friedrich Haendel (Halle, 1685 - Londra 1759)
La Resurrezione (1708)
Aria “O voi dell’Erebo” (Lucifero)
Recitativo e duetto “Se col pensiero - Dolci chiodi” (Maddalena, Cleofe)
Recitativo e aria “Di quai nuovi portenti - Ecco il Sol” (San Giovanni)
Aria “Ho un non so che nel cor” (Maddalena)
Coro “Dìasi lode in cielo”
Carlotta Colombo soprano: Maddalena Sabrina Cortese soprano: Coro
Sabrina Cortese soprano Coro Chiara Brunello mezzosoprano: Cleofe
Luca Cervoni tenore: San Giovanni Giacomo Nanni basso: Lucifero 

Alessandro Quarta, direttore e compositore, fondatore e direttore dell’ensemble vocale e strumentale Concerto Romano con il quale si dedica  principalmente alla riscoperta del repertorio romano (e più in generale italiano) dei secc. XVI, XVII e XVIII. L'attività concertistica alla direzione del Concerto Romano ha riscosso ampio favore nel pubblico italiano ed europeo esibendosi, oltre che in Italia, in Austria, Germania, BeNeLux, Svizzera e Stati Uniti, ottenendo eccelenti critiche da parte della stampa.

Con il Concerto Romano ha inciso tre CD per l'etichetta Christophorus; il secondo, “Sacred music for the Poor”, è vincitore del Prix Caecilia 2015. Sia quest'ultimo che “Luther in Rom” hanno inoltre ottenuto il voto massimo (5/5) dalla rivista francese Diapason.  L'ultimo CD (2016), la prima in tempi moderni della Sete di Christo di Bernardo Pasquini, ha ottenuto il Diapason d'or nel 2016. E' direttore ospite dell'Orchestra barocca nazionale dei Conservatori italiani e della Kurpfaelzisches Kammerorchester di Mannheim (Germania) e del teatro dell'Opera di Kiel (Germania) per la Divisione del Mondo di G. Legrenzi (2018). Dal 2007 è docente presso i corsi internazionali di musica antica di Urbino della FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica), e dal 2018 direttore artistico del Festival internazionale.

 


 

 

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