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Fara Music Festival, oggi sul palco George Garzone e Leo Genovese Quintet

 

Il palco del Fara Music Festival
Il palco del Fara Music Festival

 
 
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Ieri il concerto di apertura con Giuseppe Vitale Trio (GV3)

     

dalla Redazione
martedì 24 luglio 2018 - 13:56


Come da tradizione anche la dodicesima edizione del Fara Music Festival si apre con il concerto del vincitore del premio Fara Music Jazz Live della passata rassegna. A salire sul palcoscenico, dunque, il 23 luglio, giornata di apertura, è stato il trio del pianista Giuseppe Vitale, GV3, band completata dal contrabbassista Stefano Zambon e dal batterista Edoardo Battaglia, con la partecipazione speciale i fratelli Matteo Cutello alla tromba e Giovanni Cutello al sax alto.

Prima del concerto principale spazio ancora una volta al premio Fara Music Jazz Live che questa volta ha proposto gli Offset Quartet, quartetto originario di Nuoro che per primo è salito sul palcoscenico di questa edizione del Fara Music Festival.

Come nella precedente edizione, che lo ha visto vincitore, Giuseppe Vitale ha dato ancora una volta prova di grande talento, sfoggiando un fraseggio brillante e vigoroso che pur rimanendo fedele alla tradizione è apparso moderno e fuori dagli schemi. A fare il resto una formazione ritmica compatta e ben amalgamata e la partecipazione speciale dei fratelli Cutello che hanno impreziosito questo primo live dell’estate jazz di Fara in Sabina.

L’appuntamento è per oggi, martedì 24 luglio con George Garzone / Leo Genovese Quintet, ovvero un concerto che si presenta come un incontro tra passato e presente con una band completata dai TanoTrio, formazione nata a Boston nel 2016.

George Garzone, di origini calabresi, ma nato e cresciuto a Boston (USA), è ritenuto una leggenda della storia del jazz ed uno dei sassofonisti più importanti al mondo. Docente al Berklee College of Music, Garzone ha peraltro elaborato un sistema improvvisativo denominato “triadic chromatic approach” ed ha avuto come propri studenti – tra gli altri – Joshua Redman, Branford Marsalis e Mark Turner.

Da qui ha inanellato una serie di collaborazioni prestigiose tra le quali spiccano quelle con Kenny Barron, Harvie S, Danny Gottlieb, John Patitucci, Bill Stewart, Joe Lovano, Gary Peacock, Cecil McBee, Dave Holland e tanti altri. Leo Genovese, pianista argentino classe 1979, è un musicista raffinato considerato una delle rivelazioni del jazz degli ultimi anni. L’artista, è anche un sassofonista oltre che arrangiatore per la contrabbassista e cantante Esperanza Spalding.

Genovese ha già pubblicato tre album a suo nome: Haikus II, Unlocked e il più recente Seeds, nei quali ha affinato un pianismo sofisticato e ipnotico. Vanta collaborazioni con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Joe Lovano, Terri Lyne Carrington, Francisco Mela, Toni Malaby. Il quintetto si completa con il TanoTrio, formazione composta da Daniele Germani ai sassofoni, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa (Argentina) alla batteria, laureati al Berklee College of Music di Boston.











 

 

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