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Il gruppo Petrarca e il tributo ad Augusto Daolio

 

© Fernando Felli
© Fernando Felli

 
 
virgolette

Grande partecipazione del pubblico al concerto dedicato al cantante e fondatore dei Nomadi

     

dalla Redazione
domenica 22 luglio 2018 - 20:34


Sabato 21 luglio, si è svolto in piazza del Popolo ad Antrodoco il concerto “Tributo ad Augusto Daolio”. Lo storico gruppo Petrarca ha ripercorso l’attività artistica del leader dei Nomadi regalando al pubblico le canzoni che sono diventate le icone degli anni ’70, e che a distanza di cinquant’anni resistono nel tempo e nei cuori delle persone. E’ stato letto anche un saluto della compagna di Augusto Daolio tra la commozione di molti spettatori.

La scaletta della serata è stata selezionata con cura ricercando brani simbolo dei Nomadi, tra i quali: “Come potete giudicar”, una delle prime canzone di protesta dei gruppi italiani; “Ho difeso il mio amore”, “Un pugno di sabbia”, “Un giorno insieme”, “Tutto a posto”. Fino ad arrivare ai due ultimi brani scritti da Augusto “Gli aironi neri” e “C’è un re”. Chiusura d’obbligo con “Io vagabondo” canzone simbolo dei Nomadi e brano di chiusura dei loro concerti.

La serata è stata organizzata dal Cigar Club Centro Italia in occasione del primo anno di attività del Club antrodocano. Simona De Leo ha presentato la serata, colloquiando con il leader dei Petrarca, Fernando Felli. Sono stati raccontati interessanti aneddoti su Augusto Daolio nei quali è emersa la sua grande e disponibile personalità.

Oltre ai brani dei Nomadi sono stati selezionati brani significativi degli anni ’70 quali: “Impressioni di settembre” della PFM, “Una miniera” dei New Trolls, la mitica “Gimme some lovin’” degli Spencer Davis Group e due brani dedicati al nostro grande cantautore reatino Lucio Battisti, “Il mio canto libero” e “I giardini di marzo”. Grande e sentita partecipazione del pubblico giunto dal centro Italia per assistere ad una serata speciale per un personaggio speciale quale appunto lo è stato Augusto Daolio.

«Queste canzoni – ha detto Fernando Felli – sono riuscite a rimanere intatte nel tempo perché allora le canzoni venivano proposte al pubblico per un anno intero ed avevano quindi il tempo di decantare nei cuori dei fans. Oggi le canzoni sono diventate prodotti da consumarsi in un preciso arco di tempo, come le mozzarelle».

Oltre Fernando Felli, leader dei Petrarca, chitarra, flauto traverso e voce, il gruppo è formato da Giuseppe Felli, tastiere ed arrangiatore di tutti i brani e da Ruggero Sciubba, chitarra elettrica e voce.

Lo spettacolo sarà replicato ai primi di ottobre al Teatro Sant’Agostino di Antrodoco. Il Giornale di Rieti vi terrà informati sul programma definitivo dell’evento.









 

 

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