Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia

Due spettacoli imperdibili al Teatro Potlach di Fara

Appuntamento con «Augmented me» dell’associazione Mopstudio e «Telemomò» di e con Andrea Cosentino

29/09/2021 10:36 

 

A Rieti l'incontro culturale per l'80°anniversario del transito del Venerabile Massimo Rinaldi

L'Auditorium Santa Scolastica ospiterà l'evento

29/09/2021 10:26 

 

Targa de «I Luoghi del Cuore del FAI» per l'ex Ospedale e S. Antonio Abate

Un convegno istituzionale che ripercorrerà il lavoro del FAI Rieti

29/09/2021 09:50 

 
 

 
   

 

 

Lucio Battisti entra nella Treccani

 

Lucio Battisti (foto dal web)
Lucio Battisti (foto dal web)

 
 
virgolette

Nella biografia viene anche ricostruito l’humus culturale che favorì e determinò la rivoluzione musicale

     

di C. M.
mercoledì 25 ottobre 2017 - 09:38


Italiani della Repubblica, la sezione online del Biografico degli italiani ha pubblicato la biografia del celebre cantante e compositore, nato a Poggio Bustone nel 1943 e morto nel 1989 a Milano.

La voce, lunga e articolata, ricorda le varie fasi della carriera di quello che è stato uno dei maggiori protagonisti della musica leggera italiana: dagli esordi ai primi successi degli anni Sessanta, all’affermazione negli anni Settanta e Ottanta, fino al volontario isolamento dal mondo della comunicazione, quando decise di parlare solo con le sue canzoni. Per una lira, 29 settembre e poi Emozioni, Pensieri e parole, Una Donna per amico, Una giornata uggiosa, don Giovanni fino a Hegel, l’ultimo album, sottolineano un percorso musicale e umano personalissimo in cui appare evidente una tensione a confrontarsi con la contemporaneità e a rimettersi costantemente in discussione.

Nella biografia pubblicata dall’Istituto della Enciclopedia italiana viene anche ricostruito l’humus culturale che favorì e determinò la rivoluzione musicale impressa da Battisti alla musica leggera.

Musicisti, tecnici, manager che riuscirono a fondere le possibilità offerte dall’elettronica con la vena creativa del musicista e i versi di Mogol e Panella. Ne scaturisce così la rappresentazione di una Milano creativa che si accompagnò, alla fine del secolo scorso, a quella più nota e celebrata di Jannacci e Gaber.








 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su

Share on Whatsapp
           
           

 


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2021  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori