Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia

Due spettacoli imperdibili al Teatro Potlach di Fara

Appuntamento con «Augmented me» dell’associazione Mopstudio e «Telemomò» di e con Andrea Cosentino

29/09/2021 10:36 

 

A Rieti l'incontro culturale per l'80°anniversario del transito del Venerabile Massimo Rinaldi

L'Auditorium Santa Scolastica ospiterà l'evento

29/09/2021 10:26 

 

Targa de «I Luoghi del Cuore del FAI» per l'ex Ospedale e S. Antonio Abate

Un convegno istituzionale che ripercorrerà il lavoro del FAI Rieti

29/09/2021 09:50 

 
 

 
   

 

 

A Rancate il ricordo della contessa Carolina Sommaruga

 

Carolina Sommaruga
Carolina Sommaruga

 
 
virgolette

Una mostra organizzata dalla Pinacoteca cantonale Züst celebra la moglie di Emilio Maraini

     

di Ottorino Pasquetti
venerdì 13 ottobre 2017 - 12:25


Mentre non si riesce a decidere fino ad oggi che fare con i terreni e i ruderi dello zuccherificio Maraini a distanza di 44 anni dalla sua chiusura, Lugano e la Svizzera celebreranno domani sabato 14 ottobre alle ore 17 a Roncate, il ricordo e la bellezza della contessa Carolina Sommaruga che fu sua moglie, risiedette a lungo nella sua villa di via Liberato di Benedetto e fu cittadina reatina, con una grande mostra organizzata dalla Pinacoteca cantonale Züst curata da Mariangela Agliati Ruggia, direttrice dell'istituzione, Sergio Rebora e Marialuisa Rizzini.

L'esposizione è intitolata «Divina Creatura. La donna e la moda nelle arti del secondo Ottocento», e quel divina è rivolto proprio a Carolina che sarà presente in spirito attraverso il ritratto che dipinse di lei Vittorio Corcos, il pittore delle regine e che per la prima volta l'Istituto svizzero di Roma ha consentito che uscisse dalle stanze dove è conservato, la Villa Maraini sorta nel 1903 nel quartiere Ludovisi e che fu abitata dalla coppia.

All'epoca l'industriale era già deputato del Parlamento italiano. Carolina, dopo la morte del marito avvenuta nel 1916, si dedicò alla beneficienza ed all'affrancamento delle donne acquisendo meriti e riconoscimenti che convinsero sia Mussolini che re Vittorio Emanuele III degna di un riconoscimento che consistette nell'assegnarle il titolo di contessa.








 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su

Share on Whatsapp
           
           

 


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2021  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori