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Recuperate le campane a Villa San Lorenzo a Flaviano di Amatrice

 

© La squadra che ha operato il recupero
© La squadra che ha operato il recupero

 
 
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Spettacolare operazione dei vigili del fuoco coordinati dalla Dott.ssa Di Napoli del MiBACT

     

di Sandra Salvi
venerdì 23 giugno 2017 - 00:03


Il terremoto ha colpito duramente la frazione di Amatrice Villa San Lorenzo a Flaviano: otto i decessi nel paese e la maggior parte delle case sono crollate o inagibili. La chiesa parrocchiale ha visto già dal 24 agosto il collasso del tetto mentre il campanile, seppur lesionatissimo, ha resistito alle varie scosse. Le due campane però erano ancora lì (o meglio la più piccola è rimasta malamente appesa sul campanile mentre la grande è caduta nel sottostante tetto della canonica senza riportare danni).

Grazie  all'impegno della solerte funzionaria del MiBACT  dott.ssa Di Napoli (che si era già occupata della chiesa in novembre) e del ministero stesso si è giunti a mettere in sicurezza dapprima e quindi a prelevare le nostre campane "Lorenza" e "Maria Dolens".  A fare le veci di Gino ed Elvira che si erano adoperati per chiedere il recupero ma  impossibilitati ad assistere all'evento i genitori.


Ecco come si sono svolti i fatti:  il giorno 12 giugno scorso: verso le 9 sono arrivati una decina di vigili del fuoco (che casualmente erano stati in paese nel periodo post terremoto di agosto) hanno atteso l'arrivo della gru che é stata posta nella strada antistante la canonica e con un braccio allungato fino sopra il campanile un vigile calandosi con fasce e catene ha imbracato la "piccola".

All’arrivo della dott.ssa Di Napoli è  iniziata la fase di recupero. Un'altra gru dal lato opposto munita di una gabbietta ha portato un vigile che ha posto una fune per evitare un possibile ed imprevedibile sbandamento, lentamente la campana si è alzata verso il cielo azzurro e, come per salutarci sono partiti degli emozionantissimi rintocchi. Quindi è stata calata e delicatamente è stata posta sul camion.

Meno spettacolare ma comunque davvero mozzafiato  il recupero della campana grande:  un vigile del fuoco  si è calato sul tetto della canonica e  l'ha imbracata e si è proceduto analogamente alla piccola. Lentamente si è sollevata anche lei verso quell’ azzurro e quel gran sole...Sembrava che brillasse! Silenziosa ha cominciato a scendere, ma prima di essere posata, un vigile l'ha fatta suonare (forse per vedere se era intera) e sono partiti tre rintocchi,  il suo saluto, la sua voce...

Impossibile  trattenere l'emozione nella ridda dei ricordi!

È così  iniziato il viaggio per Cittaducale dove le campane saranno conservate in attesa di poterle un giorno riportare nella futura Chiesa che, speriamo,   verrà pesto ricostruita. Il nostro augurio è quello di poter riascoltare le care "voci" e saper apprezzarle di più ora che ne siamo orfani.

Un grazie di cuore va ai vigili che hanno rischiato molto: se ci fosse stata una scossa durante la  fase del recupero, date le condizioni disastrose della torre e dei muri della chiesa sarebbe stato davvero un disastro.

Alla lista dei ringraziamenti oltre alla Dottoressa  Di Napoli, al MiBACT e ai già citati vigili  anche Fabrizio Angelici della scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale che ha inviato le primissime foto del recupero.



 

 

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