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M5S: non esistono democrazie di «secondo livello»!

 

Uno dei cartelli di protesta
Uno dei cartelli di protesta

 
 
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Associazione Sabina in Movimento 5 Stelle: «Sindaci e consiglieri, disertate le urne»

     

di Associazione Sabina in Movimento 5 Stelle
domenica 8 gennaio 2017 - 16:25


Nonostante il totale fallimento e gli enormi danni procurati ai territori dalla Legge Delrio si continuano a prendere in giro i cittadini con "elezioni farsa" di secondo livello.

Quando nel 2013 il Movimento Cinque Stelle presentò in parlamento un disegno di legge per abolire le Province, oltre a prevedere reali “risparmi di 2 miliardi di euro all'anno”, si preoccupò prima di tutto di come tutelare “personale” e distribuire “competenze a Regioni e Comuni”. Al contrario, il Governo Renzi, anche attraverso la stessa Legge Delrio, ha continuato a sottrarre risorse e personale a Province e Comuni senza tuttavia preoccuparsi di chi e come avrebbe dovuto continuare ad erogare servizi essenziali a cittadini e imprese.

Ma se questo è quanto denunciano gli stessi Presidenti delle Province italiane, perché il Governo non fa nulla per porvi rimedio soprattutto dopo la sonora sconfitta al referendum di dicembre che ha mantenuto in vita le Province? E perché la Regione Lazio e la Provincia di Rieti hanno addirittura aggravato la situazione rendendo impossibile persino l’esercizio delle funzioni fondamentali della Provincia stessa, pur non essendo previsto dalla Legge Delrio?

Perché il Presidente Rinaldi e i consiglieri si prestano “gratuitamente” a questo massacro delle istituzioni democratiche, specialmente in un momento così critico dovuto all’emergenza terremoto in atto? Se tenessero veramente al futuro dei territori che amministrano, dovrebbero dare le dimissioni e lanciare così l’unico segnale che il Governo potrebbe forse ascoltare.

Siccome sappiamo che ciò non avverrà mai e che la maggior parte dei 789 Sindaci e consiglieri comunali inseriti nelle liste elettorali non sono nemmeno stati messi al corrente dell’appuntamento elettorale di domenica 8 gennaio, ci auguriamo che chi tiene veramente alle istituzioni e alla democrazia diserti le urne, seguendo l’esempio di molti amministratori che in questi giorni stanno denunciando queste elezioni. Perché non possono esistere democrazie di “secondo livello”!








 

 

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