Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia

Al teatro di Castelnuovo di Farfa si parla del territorio

Sabato 2 ottobre un doppio evento

29/09/2021 11:34 

 

‘Questione di un attimo’: giovedì 5 agosto ai Pozzi la presentazione del libro

Emiliano Chiari

Seconda opera dello scrittore reatino

03/08/2021 20:22 

 

Nuova veste per «Libri ad alta quota - Festival della Letteratura della Città di Leonessa»

La fontana Farnesiana a Leonessa

Dal 24 Luglio al 29 Agosto 2021 al via la quinta edizione

17/07/2021 08:13 

 
 

 
   

 

 

«Ciao»: a Cantalupo in Sabina il libro di Walter Veltroni

 


 
 
virgolette

Il prossimo venerdì nella Sala del Cardinale di Palazzo Camuccini

     

di Luciano Fabrizi
lunedì 11 gennaio 2016 - 15:17


Venerdì prossimo, 15 gennaio 2016, alle ore 18:00 presso la Sala del Cardinale di Palazzo Camuccini a Cantalupo in Sabina, ci sarà la presentazione del libro edito da Rizzoli 'Ciao' di Walter Veltroni.

Nel nuovo libro, dedicato al padre Vittorio, il rapporto con il genitore che non ha mai conosciuto.

Un doppiopetto grigio, il Borsalino in mano, un velo di brillantina sui capelli, lo sguardo basso. Sotto un cielo che affonda nel rosa di un tramonto infinito, un ragazzo degli anni Cinquanta torna dal passato, si ferma sul pianerottolo della casa di famiglia e aspetta il figlio, ormai adulto.

Com'è possibile? E perché è tornato ora, dopo tanto tempo? Sono due sconosciuti, ma sono padre e figlio. Insieme per la prima volta e solo per una sera, provano a raccontarsi le loro vite, quello che è stato e quello che poteva essere, la storia di due generazioni vicine eppure diversissime. Le parole dell'infanzia, i paesaggi, i volti trasformati dal tempo; e Roma, quella più bella. Quella della radio, e della televisione che quel ragazzo timido e geniale ha contribuito a fondare. Ma qual è l'eredità di un padre che non c'è mai stato?

Forse la malinconia, certe tristezze improvvise, la voglia di scherzare e di prendersi in giro, il ricordo commosso della donna che li ha amati. In un viaggio attraverso il dolore della perdita e la meraviglia della ricerca delle proprie radici, le parole si mescolano e si intrecciano fino a rivelare ciò che li unisce davvero. Perché non smettiamo mai di cercare il padre.








 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su

Share on Whatsapp
           
           

 


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2021  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori