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L’eccellenza secondo Rita Giovannelli

 

© Rita Giovannelli
© Rita Giovannelli

 
 
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Grazie alla buona reputazione online TripAdvisor ha premiato con Certificato di Eccellenza Rieti Sotterranea. Ma l’amministrazione comunale non è riconoscente

     

di Rosella Vivio
venerdì 10 luglio 2015 - 08:57


Chi ama viaggiare nell’era digitale spesso prepara il viaggio adoperando l’esperienza altrui per decidere cosa visitare, dove è meglio dormire e mangiare, quali mezzi di trasporto utilizzare, cosa evitare. Chi fa l’imprenditore sa quanto oggi sia importante godere della buona reputazione online del prodotto che vende su un mercato altamente competitivo come è quello turistico. «Rieti Sotterranea», prodotto turistico locale, ha ricevuto il Certificato di Eccellenza di TripAdivisor, gigantesco portale dove si possono leggere recensioni scritte da chi il viaggio lo ha già fatto. Tanti visitatori di “ Rieti Sotterranea” hanno raccontato l’esperienza con entusiasmo, a questo si deve il riconoscimento. E’ chiaro che la prima a trarne soddisfazione è Rita Giovannelli, l’imprenditrice turistica che gestisce il prodotto dopo averlo ideato. Ma a goderne deve essere l’intera città, modificando un atteggiamento culturale lesivo per tutti, quello che spinge più al fastidio per il successo altrui che a cogliere l’utilità che ne può arrivare all’intera collettività.

Nel 2008 uscì un libro intitolato «Diecimila punture di spillo», scritto a due mani dall’imprenditore De Benedetti e dal giornalista Rampini, utile da rileggere o leggere. Per i due autori il «Mondo nuovo», sempre più complesso, con masse umane in movimento, difficile da governare, pauroso, come tutto ciò che ci travolge scompaginando abitudini e certezze, può vincere la sfida dei cambiamenti prodotti dall’ingresso sulla scena dell’economia mondiale di superpotenze come Cina, India, Brasile, infloridite dalla Globalizzazione , partendo dal basso, dai territori, dalle piccole città, dalle iniziative individuali, dall’impegno di ciascuno a fare quanto può per lo sviluppo dello spazio geografico e sociale dove vive e opera. Rita Giovannelli , imprenditrice turistica,è una delle più attive ed efficaci punture di spillo di Rieti.

E così TripAdvisor si è accorto di Rieti e di una delle sue tante bellezze per cui vale la pena di farsi anche la Salaria per arrivare.

Sì e per me è un vero motivo d’orgoglio. Sapere che “ Rieti sotterranea” gode del gradimento di persone che vengono non solo dall’Italia, ma da tutto il mondo, mi dà una grande soddisfazione e la spinta a fare sempre meglio . Che poi vuol dire far venire sempre più turisti a Rieti.

Ma in base a cosa è stata assegnata l’eccellenza?

In base alla quantità di giudizi positivi. Di solito il riconoscimento si assegna a Dicembre, a noi è stato assegnato a Maggio, vuol dire che sono bastati 5 mesi per accumulare sufficienti recensioni positive per ricevere l’attestato di qualità. Un risultato, credo, che farà piacere a tutti, anche all’amministrazione comunale, visti i vantaggi che ne potranno venire alla città.

Parliamo di numeri. Quanti turisti hai portato a Rieti negli ultimi cinque mesi?

Almeno 2500 persone. E’ chiaro che solo una piccola parte ha recensito la visita su Trip Advisor. Circa 200. Di solito le recensioni sono fatte o da persone molto soddisfatte o da quelli molto delusi. Noi abbiamo avuto moltissimi giudizi positivi e solo 2 hanno dato solo la sufficienza.

A proposito di amministrazione. Tempo fa ho fatto una chiacchierata con un tuo collega, Salvatore Accardi, vincitore di due premi: Turismo Responsabile e Turismo Cultura Unesco grazie al Tour Operatordi promozione del Cammino di Francesco“ Il mestiere di viaggiare”. Alla mia domanda su cosa avrebbe dovuto fare una amministrazione comunale per dare aiuto agli operatori turistici mi rispose: «non mettere i bastoni tra le ruote».

Mi associo totalmente. Ma aggiungerei che una buona amministrazione dovrebbe mostrare riconoscenza verso chi opera in modo eccellente sul territorio, sia esso albergo, ristorante , bar , operatore turistico. Far funzionare bene la propria attività va a vantaggio dell’intera comunità.

E invece non accade?

L’esperienza è che non si favorisce il migliore, ma chi fa parte del “clan”, chi è vicino alla maggioranza. Una cosa che fanno tutti, intendiamoci, a sinistra come a destra. Se io debbo organizzare una visita a cui tengo molto mando la più brava, non quella che mi sta più simpatica. Le amministrazioni comunali usano criteri diversi dal merito.

Cosa fanno?

Ad esempio, invece di favorire l’imprenditore privato che investe sul prodotto turistico soldi, lavoro, fantasia, producendo profitto privato e pubblico, perché, come ripeto, più turisti porti e più aiuti l’economia, vengono favorite associazioni e i comitati di quartiere, che vuol dire dare soldi a fondo perduto. Se Rita Giovannelli e i proprietari non avessero investito in “Rieti sotterranea”, questo prodotto non esisterebbe.

Fammi un esempio concreto di utilizzo di associazioni e comitati di quartiere.

È presto detto. Io ho partecipato al bando di gara di assegnazione del servizio d’informazione turistica del Comune di Rieti. Ho fatto una proposta tecnica che valeva cinque volte i soldi che erano messi a disposizione per espletare il servizio. E’ tutto documentabile. Non so chi lo avesse vinto, ma dopo dieci giorni tutti i partecipanti hanno ricevuto la comunicazione che tutto era rinviato in quanto il bando era sbagliato.

E vi hanno detto in cosa era sbagliato?

No. Ma sono andata a guardare tutti gli altri bandi di altri comuni ed erano identici. Sono bandi ministeriali che si scaricano dal sito del Ministero, non è che ogni Comune fa il suo.

Poi è stato bandito di nuovo?

Assolutamente no. Aspettiamo dal 2013. Ma non finisce qui. Nel frattempo, come il Comune aveva invitato a fare, ho chiesto un locale da utilizzare come biglietteria (ora facciamo i biglietti sul ponte romano, sotto la pioggia o il sole rovente) dove il mio team avrebbe fatto anche un servizio d’informazione turistica. Abbiamo aspettato inutilmente due anni. Nel frattempo si è saputo che ad ottenere l’incarico del servizio d’informazione sarebbe stata un’associazione. Il tutto senza gara e senza spiegazioni sulle ragioni della scelta.

E come è finita?

È finita che il servizio non è stato dato a nessuno. Evidentemente l’assegnazione non poteva essere giustificata. Ma ti sembra che per avere il giusto si debba sempre passare per rompiscatole? Fare prove di forza? Sprecare energie che potrebbero essere utilizzate altrimenti? Questo è mettere i bastoni tra le ruote di chi intraprende e che con fatica cerca di investire in quello che fa. Sia economicamente che in capitale umano e professionalità. Perché se c’è una cosa che non funziona nel campo turistico è l’improvvisazione.

Sì, da tempo sono convinta che sarebbe utile dare la gestione del Cammino di Francesco, dei musei e del teatro ai privati. Mi chiedo perché non si faccia. Si esternalizzano i servizi sociali, perché non quelli culturali e turistici?

Hai ragione. I privati hanno già capito che conviene dare la gestione a professionisti. Da qualche tempo la mia società ha la gestione del castello di Rocca Sinibalda. Credo che chi ha fatto la scelta non si sia pentito. Mentre tra poco il comune di Concerviano ci darà la gestione dell’Abazia di S. Salvatore Maggiore.

Quindi qualche sindaco delle nostre parti comincia a capire come valorizzare quello che ha.

Sono tanti ormai i sindaci che hanno capito che dare la gestione a professionisti significa migliore promozione del territorio e riduzione di spesa per le amministrazioni. E’ chiaro che chi opera nel mercato turistico sa come promuovere un prodotto più di un impiegato messo a fare un lavoro per cui ha scarse competenze e, diciamolo, scarsa passione. Pensa quanta gente visiterebbe i musei se si potesse unire la loro visita alla Rieti Sotterranea.  

Torniamo a Rieti Sotterranea. È piaciuta molto la Medea recitata al suo interno. Pensate di ripeterla?

Speriamo di farlo di nuovo a settembre.








 

 

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