L'arte contemporanea nelle antiche dimore di scena a Palazzo Potenziani


Una delle sale della mostra

Al via la XXV edizione dell'evento artistico itinerante promosso dalla Fondazione Varrone

dalla Redazione in cultura
mercoledì 23 aprile 2008

È stata inaugurata sabato 19 aprile, a Palazzo Potenziani, la XXV edizione della mostra pittorica e scultorea dal titolo “L’arte contemporanea nelle antiche dimore”. Il progetto artistico, ideato dallo storico e critico d’arte Giulia Sillato, è stato promosso dalla Fondazione Varrone, che ancora una volta, ha voluto portare in città una iniziativa nazionale di alto profilo artistico.

Davanti ad un attento pubblico, il Presidente della Fondazione Varrone Innocenzo de Sanctis, ha aperto la cerimonia di inaugurazione ringraziando tutti i coloro i quali, in maniera impeccabile, hanno organizzato l'esposizione, che si chiuderà l’8 giugno. Il Presidente ha concluso l’intervento augurandosi che l'iniziativa stimoli in particolare la curiosità dei giovani, avvicinandoli alle nuove sperimentazioni che il panorama artistico italiano propone.

La parola è stata poi presa dalla Sillato, che ha spiegato: «Non si tratta di una semplice mostra d’arte, ma questo progetto giunto alla XXV edizione è in realtà una ricerca, una continua scoperta di nuovi linguaggi, un’operazione di recupero storico delle arti della pittura e della scultura». Dopo la benedizione di Mons. Salvatore Nardantonio, è seguito il tradizionale taglio del nastro che ha aperto ufficialmente le sale di Palazzo Potenziani al pubblico, che hanno potuto ammirare le oltre 70 opere realizzate da 21 artisti differenti, molti dei quali presenti alla inaugurazione.

La mostra offre un percorso attraverso le più importanti correnti contemporanee, dall’astrattismo, all’informale, al concettuale, sostenute da tecniche innovative e metodi originali. Tra le opere, l'affascinante l’installazione di Saverio Magno, che propone la un’originale forma di astrattismo geometrico definita “tridimensionalità binoculare”. Innovativa anche la tecnica della fiammatura su acciaio utilizzata dal giovane artista Andrea Tattoni, impegnato attualmente in un tour espositivo in America.

Scopre la possibilità espressiva del taglio Nera D’auto, che fa diventare la luce, espressione totale in un uinicum totalmente atmosferico. Spazio anche per Massimo Fumanti, il quale, oltre le sculture emblematiche, ha portato in mostra dipinti come Sogno II, un acrilico misto a sabbia con lamelle di polistirolo trattate a malta e sovrapposte su tavola. In questa mostra i confini tra le arti si fanno molto labili. Si assiste dunque ad una forte contaminazione, in cui la pittura finisce in scultura, la scultura confluisce in altre espressioni artistiche. È disponibile in mostra e nelle librerie un catalogo dell'esposizione pubblicato dalla casa editrice Electa Mondadori.

 


 

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