“La memoria è l’unico antidoto per impedire che gli orrori possano ripetersi. Per questo, nel giorno dedicato alla commemorazione delle vittime della Shoah, è importante che le voci delle istituzioni si alzino compatte a dire che mai più dovranno ripresentarsi le condizioni perché un dramma del genere si possa verificare di nuovo. Per ottenere questo risultato, dal momento che nessuna società può mai definirsi vaccinata dalla follia dell’essere umano, come Regione Lazio abbiamo deciso di investire sulla formazione dei più giovani, di chi cioè è chiamato a trasmettere al futuro la memoria. Domani sarò a San Martino al Cimino, in provincia di Viterbo, con Silvia Costa, assessore regionale alla Scuola, con Alessandro Mazzoli, presidente della Provincia di Viterbo, con Francesco Scalia, presidente della Provincia di Frosinone e con i rappresentanti della Comunità ebraica, per prendere parte per il secondo anno al Percorso dei giusti, progetto della Regione rivolto alle scuole medie e superiori di tutte le province del Lazio. L’obiettivo dell’iniziativa è di arrivare, tramite un percorso di studi, a comprendere la centralità della Shoah nella storia del Novecento europeo, per poi conoscere i giusti, gli uomini cioè che seppero agire secondo coscienza, reagirono di fronte al male e si fecero carico di importanti responsabilità per combatterlo”.
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