Trecento lavoratori dell' Alcatel di Rieti, sono scesi questa mattina sui binari della linea ferroviaria Orte-Roma Tiburtina- Fiumicino, e hanno bloccato il passaggio dei treni alla stazione di Fara Sabina, per protestare contro la chiusura dello stabilimento reatino, che causerebbe, secondo i manifestanti, la perdita del lavoro per oltre 800 persone, tra dipendenti dell'Alcatel, e lavoratori dell'indotto. Alle 10,30 i lavoratori hanno abbandonato i binari e, a bordo di autobus, sono rientrati a Rieti. Dopo la fine del blocco, ha reso noto Trenitalia, i convogli della linea stanno cominciando a transitare nuovamente sulla tratta, e la circolazione sta avviandosi alla normalità. Frattanto continuano a circolare tra Orte e Fiumicino i bus del servizio alternativo predisposto dall'azienda di trasporti durante il blocco dei binari, che sarà in attività sino alla normalizzazione del traffico ferroviario. Per il segretario della Camera del Lavoro di Rieti, Claudio Di Berardino, che ha partecipato alla protesta, lo stabilimento di Rieti, “rappresenta la forza trainante del nucleo industriale reatino” e per questo Regione e Provincia devono intervenire presso il Governo per scongiurarne la vendita. Il sindacalista ha aggiunto che il Governo ha stanziato recentemente 28 milioni di euro per finanziare tre progetti dell'Alcatel (che produce apparati per trasmissioni di telefonia cellulare, e di immagini e dati internet) ma fra questi nessuno riguarda lo stabilimento di Rieti. ''Questo- ha detto Di Berardino - è un segno del disinteresse governativo per l'avvenire produttivo della provincia reatina”.
|