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Terremoto, ritorno a Illica: sabato 10 luglio grande festa nella piazzetta del paese (che non c’è più)

 


 
 
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L’ingresso è libero e nel rispetto delle procedure anti-Covid

     

di S. F.
mercoledì 7 luglio 2021 - 12:39


A quasi cinque anni dal terremoto che ha distrutto il centro Italia, la piazzetta di Illica si rianimerà per ospitare una festa comunitaria nata dalla collaborazione tra diverse associazioni di promozione sociale e di valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali.

Sabato 10 luglio dalle ore 18, si svolgerà nella frazione di Accumoli spazzata via dal sisma del 24 agosto 2016, l’evento ‘Ritorno a Illica - Terra di cultura, sapori, musica e ospitalità’, organizzato dal Progetto ‘Comunità e Territorio’ e dal Comitato Illica Vive. L'evento vedrà la collaborazione della Comunità Laudato Si’ - Accumoli Amatrice e la partecipazione di ‘Retrogusto’, con il supporto del Nucleo Sommozzatori di Santa Marinella e il patrocinio gratuito del Comune di Accumoli.

Ricchissimo il programma della festa, che intende rievocare l’atmosfera delle sagre paesane per ricucire la coesione comunitaria distrutta prima dal terremoto e poi dalla pandemia: alle 18 si svolgerà l’apertura degli stand enogastronomici curati dalle aziende del territorio di Accumoli e Amatrice, alle 19 incontro con il prof. Mario Polia che interverrà nella conferenza ‘Saggezza della terra, cultura rurale, radici e identità’, presso l’adiacente Lago Secco Country House’.

Alle 20, cena comunitaria con prodotti e birre artigianali del territorio. La serata proseguirà con la musica tradizionale dell'Organetto di Renato e quella pop italian in acustico con ‘Sotto Mentite Spoglie’. Sia gli organizzatori che gli ospiti, potranno pernottare in tenda o presso le strutture ricettive del territorio che hanno collaborato straordinariamente con l'organizzazione.

«Ognuno di noi ha un ritorno a Itaca e per noi è Illica - ha spiegato Sabrina Fantauzzi, fondatrice del Comitato Illica Vive - Stiamo attraversando un’odissea per rientrare nelle nostre case. Grazie al Progetto Territorio e Comunità, Laudato Si’ e Retrogusto che hanno lavorato sodo per questo appuntamento, Illica potrà per una sera rivivere la magia della sagra paesana che qui è sempre stato un momento di grande coesione umana».

«E’ indispensabile – ha detto Massimiliano Baldacci coordinatore del progetto ‘Comunità e Territorio’ - ricucire quel tessuto comunitario oggi sfilacciato. La pandemia ha dato il colpo finale a un ambiente umano costretto già all’isolamento a causa del terremoto. Ma la vita pulsa, pulsa nel cuore dei giovani imprenditori che sono tornati da Roma per aprire attività agricole, pulsa negli agricoltori che hanno scelto di restare qui accanto alle loro colture, negli allevatori che continuano a governare mandrie e greggi e a girare per i pascoli montan».

Per gli organizzatori è doveroso ma non di rito «un ringraziamento speciale alla sindaca di Accumoli Franca D’Angeli che ha subito sostenuto questo evento».

Per il pernottamento, indispensabile chiamare le strutture ricettive della frazione e del territorio o per chi volesse potrà munirsi di tenda e dormire sotto le stelle.

Tra le aziende che partecipano molte sono quelle del territorio circostante. Qui un profilo delle attività che hanno aderito alla festa del 10 luglio.

L'Azienda agricola biologica D'Apostolo si trova nella Frazione San Giorgio di Amatrice - produce e custodisce diverse varietà di legumi e cereali antichi come i Fagioli del Purgatorio e Farro Dicocco, riconosciuti anche nel Progetto "Feronia" del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga entrando nella rete degli Agricoltori "Custodi del Seme" della quale vanno molto fieri. Si coltivano oltre a Lenticchie, Ceci, Cicerchie di San Giorgio, Fagioli Borlotti, Grano Senatore Cappelli, Farro anche molti ortaggi e frutta.

Pionieri del biologico, tra i primi nel '95 sul nostro territorio a diventare certificata. Ora hanno una linea più naturale, che segue le stagionalità e rispetta l'ambiente. Si vantano dicendo che nei nostri terreni non è mai stato usato un diserbante o un pesticida chimico. La lotta biologica e le buone pratiche agronomiche sono il loro punto di forza. Quello che producono lo mangiano anche loro e i loro figli, e se qualche volta il raccolto non è dei migliori, non se la prendono, anche la Terra vuole la sua parte. Info su sito https://www.agriturismodapostolo.com/store

L'Azienda agricola San Pancrazio di Eugenio Rendina della frazione di Grisciano di Accumoli nasce dal bisogno di unire la tradizionale produzione agricola con l'innovazione e la voglia di diversificare tale attività, facendo dell'autoproduzione di cereali e luppolo il punto di forza delle loro birre. L’idea si concretizza nel 2015 con il primo progetto di trasformazione da pura azienda agro forestale e zootecnica ad azienda agrituristica diffusa. La passione per il territorio e le competenze agrarie di Eugenio Rendina unite all’esperienza maturata negli anni da Marco Simoni nel settore birra, hanno portato alla produzione di birre originali e uniche. «Mentre stavano coronando il tutto con un birrificio aziendale e un agri pub - spiega - c’è stato un arresto dato dal terremoto del 24 agosto. In quell’occasione sono andate perse molte case infrastrutture e forse un po’ di vitalità».

Dopo alcuni mesi di nebbia e incertezze su come affrontare il futuro, Eugenio ha ricominciato a sognare e ha deciso di continuare a produrre la birra San Pancrazio nei territori colpite dalle zone terremotate. Colorate e piacevoli, fruttate, profumate o dai forti stimoli gustativi, le birre San Pancrazio soddisfano qualsiasi palato e sono il frutto di duro lavoro, amore e tanta speranza. San Pancrazio è una birra che abbina sapori unici, storia e stile accattivante. La birra viene preparata artigianalmente da un mix di cereali grazie alla grande esperienza dei nostri mastri birrai.

Non si limitano a produrre birra, ma sperimentano prendendo in prestito dei prodotti unici e biologici. Oltre alla birra l'azienda produce farine, pasta, cereali e gallette, tutti prodotti biologici di altissima qualità e con particolari proprietà organoletticche. Pagina fb https://www.facebook.com/birrasanpancrazio/

L’Azienda agricola Fantusi Fabio di Amatrice prima del terremoto viveva di turismo, prevalentemente grazie al maneggio “il Destriero”, e di produzione di Miele. Dopo il terremoto del 2016 diverse realtà solidali si sono attivate in sostegno dell’azienda, tra cui Postribu, che li ha aiutati ad avviare una macelleria aziendale in ottica di implementazione dell’allevamento bovino e suino.

I numeri dell’Azienda: si estende su 40 ettari di terreno così suddivisi: 10 ha bosco, 10 ha prato/pascolo per mucche, 12 ha coltivati ad erba medica, 8 ha fieno. Ha una stalla con capacità di 60 mucche e 20 vitelli, 1 concimaia e 2 capannoni per il fieno (distrutti dal sisma). 20 mucche, 10 vitelli, 15 cavalli, 15 maiali, 40 arnie donate da associazioni dopo il sisma.

 

 


 

 

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