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Migranti. Dall'accoglienza all'integrazione: politici e terzo settore a confronto a Rieti

 

Riccardo De Facci
Riccardo De Facci

 
 
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Incontro organizzato dal Cnca nella cittadina dell'alto Lazio. Pompili: «La migrazione non è un fenomeno di ordine pubblico, c'è bisogno di un'idea profonda di relazione umana»

     

dalla Redazione
mercoledì 23 giugno 2021 - 17:29


È tra le province del Lazio con il minor numero di migranti: 13.071 presenze (il 2 per cento della popolazione straniera dell'intera regione) secondo l'ultimo Osservatorio sulle migrazioni di Roma e del Lazio. La cittadina di Rieti si distingue anche per la buona accoglienza e l'integrazione di chi arriva sul suo territorio.

Permangono però alcune criticità, in particolare per quanto riguarda l'inserimento lavorativo dei migranti e l'alloggio. Temi al centro dell'evento "Dall'accoglienza all'integrazione, riflessioni comuni per dare vita e rinforzare traiettorie inclusive dei migranti sul territorio", organizzato oggi dal Cnca nell'ambito del progetto Destinazione Comune, nella cittadina dell'alto Lazio. Obiettivo della giornata: un confronto tra gli enti gestori dei progetti di accoglienza, le istituzioni, le aziende ed il terzo settore, per dare vita ad un sistema inclusivo.

«In questa epoca di post crisi abbiamo bisogno di un Pnrr che vada verso un'economia realmente solidale - sottolinea Riccardo De Facci, presidente CNCA -. Come saranno impiegate le risorse, in una prospettiva di futuro, sarà importante per fare o meno il salto che aspettiamo. Nel periodo della pandemia molte amministrazioni hanno lavorato in rete. Oggi è chiaro che da solo non si salva nessuno».

Per il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, «l'immigrazione non può essere un fenomeno di ordine pubblico da gestire attraverso il ministero dell'Interno. Mi auguro una nuova stagione - ha detto -. Abbiamo assistito a un periodo di leggi inadeguate, che hanno lasciato le persone senza tutele, tutto questo può cambiare, ma solo attraverso un'idea profonda di relazione umana».

All'evento hanno partecipato anche gli assessori di Comune e Regione. Claudio Di Berardino, responsabile al Lavoro della Regione Lazio ha innanzitutto sottolineato la necessità di un piano vaccinale che comprenda tutti, italiani e stranieri. Ha poi ricordato alcune iniziative regionali per le politiche attive del lavoro e annunciato l'apertura di nuovi centri per l'impiego sul territorio del reatino.

Esposte alcune criticità legate alla pre - accoglienza nella città di Rieti, a cui l'amministrazione sta cercando di ovviare con la creazione di alcuni ripari per senza dimora. Anche a Rieti, come ha ricordato Laura Bianconi di Programma integra, sono stati attivati progetti per l'inclusione abitativa, come Refugees Welcome, interrotti però dalla pandemia.

«Il lavoro e la casa restano due criticità sul territorio - aggiunge Claudio De Filippo di Folias -. Sogno la creazione di un tavolo permanente che rifletta sui temi della migrazione nella provincia di Rieti, partendo da queste questioni aperte».

 

 


 

 

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