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18/04/2021 13:43 

 
 

 
   

 

 

Chiesa, il vescovo Pompili sferza i cattolici: «Non tiriamo a campare»

 

Monsignor Domenico Pompili
Monsignor Domenico Pompili

 
 
virgolette

«L'uomo è sempre ‘incompiuto’, è un cantiere aperto»

     

dalla Redazione
martedì 6 aprile 2021 - 09:32


Il vescovo di Rieti, Domenico Pompili, nella messa di Pasqua ha invitato i cattolici a non vivacchiare.

«Si può vivere senza pensare, oppure si può afferrare il quotidiano senza curarsi del non-senso e tirare a campare. Oppure - ha ammonito - si può restare in attesa della salvezza che è qualcosa di più della guarigione. E non consiste nello stare con le braccia conserte ma nel tendere verso qualcuno o qualcosa che si trasforma in cura, dedizione e impegno».

Pensando all'emergenza pandemica, il vescovo Pompili ha osservato ancora: «È accaduto che volendo immunizzare l'esistenza contro la sventura, il caso, la depressione, il dolore fisico, la morte, abbiamo finito con l'immunizzarla contro se stessa. Abbiamo smarrito una verità elementare e cioè che l'uomo non è qualcosa di ‘bell'è fatto’, il ‘bell'è fatto’ è incompatibile con l'amore e con la libertà».

«L'uomo - ha ricordato il presule - è sempre ‘incompiuto’, è un cantiere aperto, mentre noi ci siamo fatti avvelenare dall'idea che tutto è già fatto, predisposto, pianificato. Di qui la perdita d'innovazione e la ripetizione stanca dell'identico. La Pasqua irrompe per assicurarci che vivere è ‘abitare nella possibilità’».

 

 

 


 

 

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