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Farmacie Asm, Cicchetti: così stanno le cose

 

Antonio Cicchetti
Antonio Cicchetti

 
 
virgolette

«I dipendenti non hanno nulla da temere per la conservazione del posto di lavoro»

     

dalla Redazione
sabato 9 gennaio 2021 - 18:30


«È plausibile che amministratori pubblici si dichiarino costantemente “perplessi”, confessando così la loro incapacità di formulare con chiarezza un ‘SI’ od un ‘NO’, a fronte di gente che li ha eletti per compiere scelte utili, importanti e tempestive per la collettività? La logica direbbe di no ma la pratica sembra consentirlo a giudicare dal comunicato con cui i piddini manifestano “perplessità”, questa volta a proposito della vendita delle farmacie». È quanto dichiara il Sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, in replica ad alcuni interventi sul tema della vendita delle farmacie di ASM.

«Argomentando nel merito – prosegue il sindaco - trascurano, però, alcuni elementi essenziali:

A) le farmacie ASM operano nel cuore della Città ben servita da altri esercizi del genere. Se fossero collocate in qualche sperduta frazione si giustificherebbe la loro permanenza come "presidi sociali” ingestibili dai privati perché improduttivi di utili;

B) Dette farmacie praticano al pubblico gli stessi prezzi, decisi dal Servizio Sanitario Nazionale, delle private e quindi la presunta utilità “sociale” della loro presenza è praticamente insussistente;

C) La maggior parte dei Comuni italiani, gestiti anche dal PD (Bologna in primis), ha venduto le farmacie, comunali o municipalizzate, anche in conseguenza della legge Madia (una parlamentare del PD) che esclude tali servizi, non considerati “strategici”, da quelli gestibili dagli Enti locali;

D) “Fare cassa”, speriamo la più florida possibile, significa, in questo caso, liquidare il socio privato e ripubblicizzare ASM».

«È tanto difficile togliersi dubbi e perplessità studiando ed approfondendo le varie materie per rispondere in tempi accettabili alle richieste dei cittadini senza proferire ossessivamente le litanie dei “sor tentenna”? E la socialità si manifesta fornendo prontamente ristoro a chi ha bisogno, come fa il Comune di Rieti governato dal centrodestra, o gestendo attività tipiche del privato e ormai fuoriuscite dal quadro legislativo vigente? Quanto ai dipendenti – conclude Cicchetti - vale per il loro passaggio al privato la clausola sociale e, quindi, non hanno nulla da temere per la conservazione del posto di lavoro».

 

 


 

 

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