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Università Agraria di Vallecupola, Giuliano Picchi è il nuovo Presidente

 

Giuliano Picchi
Giuliano Picchi

 
 
virgolette

Per la prima volta nella storia dell’Università Agraria la coalizione vede la presenza di due donne: l’assessore Maria Grazia Di Mario e il consigliere di minoranza Edda Serpietri

     

dalla Redazione
mercoledì 28 ottobre 2020 - 13:50


Sono cambiati i vertici dell’Università Agraria di Vallecupola: Giuliano Picchi ha assunto la nuova presidenza in seguito alla vittoria della lista n. 1 ed ha nominato, alla presenza del consiglio comunale, quali assessori in giunta Ivo Serpietri e Maria Grazia Di Mario, Serpietri assume anche la delega di vicepresidente.

In maggioranza sono stati eletti i consiglieri: Pio Scacchi, Alcide Caprioli, Giuseppe Lucarelli, Gabriele Picchi, Domenico Serpietri, in minoranza, per la lista n. 2, gli eletti sono: Giuseppe Picchi, Edda Serpietri e Ludovico Picchi. La coalizione vede per la prima volta la presenza di due donne: l’assessore Maria Grazia Di Mario e il consigliere Edda Serpietri, una novità nella storia della Università Agraria che per superficie è tra le più estese d’Italia.

Nel programma sono toccati vari punti che convergono, secondo il presidente Giuliano Picchi (istruttore direttivo degli uffici finanziari e tributi per i comuni di Cantalice, Ascrea e della Comunità Montana del Turano, ha diretto in passato l’ufficio finanziario e tributi del comune di Nerola e Longone Sabino), nella necessità di valorizzare e rilanciare il borgo di Vallecupola, ricco di storia e di risorse artistiche e naturalistiche, ma che ha subito gli effetti devastanti dello spopolamento dei centri storici.

«L’attivazione delle nuove linee di sviluppo, peraltro già esistenti a livello normativo, per la rivitalizzazione e rivalorizzazione dei borghi e delle risorse ambientali, aprono grandi possibilità, possono portare ad un ripopolamento e ad un percorso di rinascita e noi metteremo a punto ipotesi di concreto sviluppo. Intanto partiremo però dalle emergenze – precisa il neo presidente – Al primo punto c’è la necessità di preservare la gestione autonoma del servizio idrico integrato, stante la completa autonomia del ciclo. Affideremo ad una società di ingegneria l’incarico di sistemazione ed ottimizzazione del sistema, con particolare attenzione verso l’acquedotto e la condotta di distribuzione danneggiata che si trova all’interno del paese, in modo da garantire la continuità e l’efficienza del servizio. Non risulterà dunque necessario trasferire gli impianti e le reti al Comune di Rocca Sinibalda, consentendo la possibilità di valutare accordi alternativi a favore della nostra collettività. Lavoreremo anche per mantenere ed accrescere il patrimonio boschivo, silvicolturale e zootecnico dell’Ente. Iniziative di sistemazione e tutela sono in programma per le strade rurali ed i fontanili rurali presenti sul territorio perché rappresentano una ricchezza inestimabile, in relazione alla loro storia ed alla loro importanza paesaggistica, nonché funzionale. Per queste ragioni ci adopereremo per istituire un tavolo tecnico con gli Enti pubblici (Comune di Rocca Sinibalda – Riserva Naturale Monte Navegna e Cervia) per la loro sistemazione e ci impegneremo a restituire una dignità ai nostri fontanili, in totale abbandono, ripulendoli e risistemandoli, nel rispetto della loro storia e delle loro peculiarità storiche, in modo da non alterarne le caratteristiche e l’inserimento paesaggistico all’interno del contesto montano, affiancandoli anche ad aree di sosta e pic nic, realizzate in sintonia con l’ambiente circostante. Sarà nostra cura incentivare sempre più i prodotti locali (Formaggio, Lenticchia, etc.) tramite contributi economici e soprattutto attraverso la promozione e realizzazione di una rete di distribuzione a commercianti, ristoranti, privati etc. Tutte le azioni intraprese verranno programmate al fine di garantire un'adeguata produzione, salvaguardando e proteggendo le caratteristiche peculiari delle produzioni nostrane».

Nel programma della nuova gestione c’è anche la cura degli Immobili dell’Ente, attraverso la programmazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ed il necessario reperimento di fondi, al fine di garantirne la fruibilità implementando servizi ed attività socio-ricreative a favore della Collettività.

«L’apertura e disponibilità sarà rivolta a tutte le realtà di associazionismo, volontariato, ai gruppi giovanili, in modo da recuperare le finalità sociali tipiche dell’Università Agraria», conclude Giuliano Picchi, per il quale lo sviluppo culturale e turistico dovrà diventare centrale anche attraverso la partnership e il sostegno della Biblioteca Angelo Di Mario, la realizzazione di nuovi itinerari e l’attivazione di quelli già esistenti, rendendo possibile, per i turisti, un soggiorno nel paese nonché la fruizione dei percorsi in varie modalità, a piedi, in bicicletta, o a cavallo.

Un particolare sguardo sarà rivolto alla sistemazione, cura e valorizzazione dei giardini pubblici, della torre e delle antiche mura. Prevista anche l’attivazione di uno sportello per il cittadino e di Hotspot gratuiti funzionanti per l’accesso Wi-Fi. Un programma ambizioso che mira ad un ripopolamento accompagnato però dalle necessarie infrastrutture di base, dal reinsediamento di nuove attività che prediligano i prodotti tipici ed il turismo, in un’ottica di totale sostenibilità ambientale.

 

 


 

 

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