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Terremoto, Trancassini inaccettabile parlare ancora di emergenza

 

© Paolo Trancassini
© Paolo Trancassini

 
 
virgolette

Una nostra proposta di legge è stata accantonata e chiusa in un cassetto, insabbiata nell'iter burocratico del Parlamento

     

di M. S. N.
domenica 23 agosto 2020 - 12:58


«Apprendo dalle agenzie che il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli dichiara che in seno a "Casa Italia" la presidenza del Consiglio sta lavorando ad un testo unico sulla ricostruzione 'perché non si debba ogni volta che c'è un terremoto ricominciare da capo con norme diverse.' si legge. Ecco, dal 19 febbraio 2019 una proposta di legge che tratta esattamente questo tema c'è. È di Fratelli d'Italia ed è a prima firma mia. La pdl è stata accantonata e chiusa in un cassetto, insabbiata nell'iter burocratico del Parlamento solo e soltanto perché è una proposta di una forza di opposizione, la nostra, nonostante se ne ravvisi l'evidente necessità di approvazione». È quanto dichiara l’On.Paolo Trancassini di Fratelli d’Italia.

«Intanto tra poche ore saranno già trascorsi quattro anni dalla notte del sisma che devastò il Centro Italia e siamo qui a dire ed ascoltare sempre le stesse cose, questo è inaccettabile e vergognoso. È mancato il coraggio, l'umiltà e il rispetto dei territori e delle comunità. Una politica coraggiosa avrebbe affrontato di petto questo dramma e avrebbe messo in campo gli strumenti più efficaci e immediati; è mancata l'umiltà di ascoltare i territori, i sindaci e una forza di opposizione come la nostra che in Parlamento ha cercato di collaborare depositando centinaia di emendamenti, frutto delle richieste dei sindaci del cratere, ma una maggioranza arrogante si è sempre voltata dall'altra parte; è mancato anche e soprattutto il rispetto per quelle comunità, perchè la politica dimostra che quando vuole affrontare un problema lo sa fare, con decisione e volontà, esattamente come è stato per il Ponte di Genova, ma è evidente – conclude Trancassini - che per i 138 comuni del Centro Italia questa volontà non c’è stata». 

 

 


 

 

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