Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia
tutte le notizie di: oggi | ieri | l'altro ieri | di una data specifica
 

ASL, Covid-19: aggiornamento del 10 agosto

5 nuovi soggetti positivo al test. 20 in totale i positivi in provincia

10/08/2020 15:00 

 

CISL: «Bene intesa per il completamento della Rieti-Torano»

Rieti Torano

«Delineati tutti i compiti degli enti»

07/08/2020 09:39 

 

Progetto «Con Maria»: Paola Minaccioni in piazza ad Amatrice

Paola Minaccioni

Al via l'iniziativa dell’Assessorato al Turismo e Pari Opportunità della Regione Lazio

07/08/2020 08:58 

 
 

 
   

 

 

Anche Rieti piange Morricone

 


 
 
virgolette

Indimenticabile la sua lezione-concerto all’Auditorium Varrone

     

dalla Redazione
lunedì 6 luglio 2020 - 11:56


Anche Rieti piange (e ricorda) il maestro Ennio Morricone. In città venne il 18 dicembre 2006, ospite della Fondazione Varrone, per un incontro-concerto con l’Orchestra Roma Sinfonietta dedicato alle sue composizioni di Musica assoluta.

Due mesi dopo, il 25 febbraio 2007, avrebbe ritirato dalle mani di Clint Eastwood il premio Oscar alla carriera definito però “un contentino”, alla luce dei tanti Oscar mancati ingiustamente per le sue splendide colonne sonore, non solo quelle scritte per la celebre Trilogia del Dollaro del grande Sergio Leone ma soprattutto per quella per Mission, di Roland Joffré.

L’Oscar per la migliore colonna sonora arriverà solo nel 2016, per The hateful eight di Quentin Tarantino, un altro grande appassionato dell’universo sonoro di Morricone. Quegli Oscar furono dedicati da Morricone alla moglie Maria, che lo accompagnò anche a Rieti. Il maestro incontrò i giornalisti all’Hotel Miramonti e poi assistette al concerto della Roma Sinfonietta all’Auditorium Varrone.

Non fu un concerto semplice: il maestro Francesco Lanzillotta puntò tutto sul repertorio di musica assoluta di Morricone, brani che misero alla prova il foltissimo pubblico che aveva preso d’assalto l’Auditorium. Una scelta che invece piacque a Morricone, a cui non piaceva essere citato solo per la musica del cinema: «Io ho scritto altro, musica assoluta come la chiamo io. Invece si parla di me solo per le colonne sonore dei film e questo mi dispiace moltissimo», diceva giusto un anno fa ricevendo il Premio Presidio Culturale Italiano. Un dispiacere che Rieti non gli dette.

 

 

 


 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2020  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori