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A Rieti presentato il libro di Cipolloni

Un momento della presentazione

«Un ritratto attento e sentimentale di un’epoca importante della storia locale»

29/07/2020 19:13 

 

A Rieti il libro 'Private, venti giornaliste nel tempo sospeso'

La presentazione a Passo Corese

La presentazione del libro, edito da Funambolo, sarà a Rieti sabato 25 luglio alle ore 18 al Polo culturale Santa Lucia

20/07/2020 18:41 

 

Osterie e ristoranti nella Rieti del Novecento, il libro di Antonio Cipolloni

Antonio Cipolloni e il suo libro

Presto nelle librerie ed edicole di Rieti

05/07/2020 09:54 

 
 

 
   

 

 

«Don Alfredo Ricci testimonianze e memorie», in uscita il libro del 'Don Sturzo sabino'

 


 
 
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Edito dall'Associazione Culturale Amici del Museo verrà distribuito a Poggio Mirteto

     

dalla Redazione
lunedì 22 giugno 2020 - 10:38


«Don Alfredo Ricci, da qualunque angolatura lo si studi e lo si osservi, ha indubbiamente costituito una figura di notevole rilevanza nella società poggiana del secondo dopoguerra. Una società vitale, contrastata, ma capace di esprimere valori e modelli di sviluppo allora all’avanguardia in tutta la Sabina tiberina. Come si è detto don Alfredo Ricci, tenace montanaro originario di Montenero paesino sperduto tra i monti Sabini, ma ricco di storia e di tradizioni, svolse un ruolo centrale a Poggio e rileggerne la figura a molti anni dalla scomparsa aiuta a sceverare i giudizi di parte ed a considerarne con maggior distacco la vita e le opere. Opportuno, molto opportuno, quindi, il contributo che Maria Grazia Di Mario e Ildebrando Cinosi, giornalisti di vaglia, hanno voluto dedicare a don Alfredo…. L’intuizione del giovane don Alfredo Ricci, canonico della chiesa cattedrale di Poggio Mirteto, nel fondare dapprima nel 1930 una scuola media, riconosciuta dallo Stato un decennio dopo, successivamente nel 1943 ampliando l’offerta formativa al livello superiore, aggiungendo il Liceo Classico, le Magistrali e la Ragioneria, con sede a palazzo Sbraccia, fu determinante», con queste parole lo studioso Tersilio Leggio introduce il nuovo Quaderno edito dalla Associazione Culturale Amici del Museo, i cui autori sono i giornalisti Maria Grazia Di Mario e Ildebrando Cinosi dal titolo “Don Alfredo Ricci testimonianze e memorie”.

La storia di questo prete (Montenero 1904/Poggio Mirteto 1992) è ricostruita attraverso ricordi di ex alunni, docenti e parenti (Corrado ed Adolfo Ricci), con un taglio che viene dal loro mestiere. Il ritratto che si delinea è di un personaggio moderno e controcorrente, con una missione principe, quella di formare i giovani garantendo loro un futuro. Il suo Istituto Culturale Sabino trasformerà letteralmente la cittadina di Poggio Mirteto in un Polo di studio noto in tutto il mondo, tanto da essere ribattezzata come la Cambridge della Bassa Sabina. Ma a Don Ricci (soprannominato il Don Sturzo sabino) va anche il merito di aver proposto per primo l’istituzione di un corso universitario, idea sposata, a molti anni di distanza, dalla Città di Rieti che può vantare il suo Ateneo denominato “Sabina Universitas – Polo universitario di Rieti”.

Le sue capacità manageriali lo portarono addirittura a fondare una banca, la Banca Popolare Sabina, oggi denominata Ubi Banca. Lo spirito indipendente di Don Alfredo è dimostrato anche dall’impegno svolto durante la Resistenza Partigiana, pochi sanno che fu di grande aiuto e conforto a chi combatteva per la libertà salvando ed aiutando molti civili, tanto da meritare il riconoscimento di “Socio della Legion d’oro Combattente per la Libertà d’Italia”. Il Quaderno racconta anche il Don Alfredo più intimo, attraverso le testimonianze dei nipoti Corrado ed Adolfo.

«Per le festività amava tornare nel paesino, lo andavo a prendere io per poi riaccompagnarlo a Poggio Mirteto - ricorda Adolfo - Celebrava la Santa Messa, le sue prediche in cattedrale erano favolose, così sintetiche e precise, poi rimaneva a pranzo».

«Senz’altro era importante per lui ottenere un riconoscimento da Poggio Mirteto e ha sempre sperato che qualcuno se ne ricordasse – precisa Corrado Ricci attraverso le pagine di questo libro - E invece anche nella fase finale della vita venne attaccato da alcuni politici che avevano studiato e fatto studiare i loro figli nella sua scuola; malato e paralizzato, ebbe difficoltà addirittura ad ottenere una carrozzella. E’ importante ricordare anche i soldi donati per il restauro della cattedrale di Poggio Mirteto, analogo discorso per la Chiesa di Montenero e per quella della Madonna della Misericordia. Finalmente oggi qualcuno si ricorda di lui, anche se in ritardo. Sarebbe stato opportuno celebrarlo in vita, ma è ugualmente importante la vostra iniziativa, perché noi stessi abbiamo ormai una età avanzata».

«Lo Zio Alfredo è un uomo che ha distribuito benessere e saggezza al paese e a tutta la sua famiglia – concludono Adolfo e Corrado - dispensando consigli, celebrando battesimi, comunioni e matrimoni, vigilando sulla formazione e sul nostro futuro. Nessuno di noi, anche negli affari, ha mai preso decisioni senza aver chiesto a lui una opinione». Il libro si può trovare a Poggio Mirteto presso il Centro Copie ed alcune edicole.

 

 


 

 

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