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virgolette

Speculazione politica e allarmismo sono il colpo di grazia alle attività della nostra città

     

dalla Redazione
martedì 26 maggio 2020 - 12:06


«In questi giorni si fa un gran vociare sulle attività legate alla cosiddetta movida in zona Piazza Cavour, Ponte Romano, circa la questione dei possibili assembramenti attualmente vietati dalle norme in vigenza. Vogliamo ricordare a coloro i quali oggi chiedono al Sindaco di imporre un coprifuoco che queste attività sono state tra le prime a manifestare senso di responsabilità chiudendo al pubblico ancor prima che i vari decreti lo imponessero, hanno passato mesi di chiusura forzata in attesa della materializzazione della cas-sa integrazione, che in molti casi deve ancora arrivare e oggi sono costretti ad una riapertura condizionata da una serie di costosi accorgimenti come le continue sanificazioni, gli ingressi contingentati, l’utilizzo di presidi di sicurezza, per non parlare della responsabilità penale in capo al titolare su possibili contagi dei dipendenti». È quanto dichiarano dal Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia di Rieti.

«È normale che dopo mesi di domicilio coatto i giovani reatini, complici anche le tiepide serate primaverili, abbiano il desiderio di allentare le tensioni uscendo e incontrandosi in strada e questo porta ad avere un gran numero di persone in giro; è giusto quindi chiedere loro con forza di prestare la massima attenzione, perché il pericolo non è ancora completamente scongiurato e dobbiamo avere come priorità la tutela del-la salute pubblica ma è giusto anche che le responsabilità individuali o di gruppo, che vanno sanzionate come previsto dalle norme, non si confondano con quelle degli esercenti, che stanno dimostrando impe-gno e responsabilità», aggiungono.

«Il continuo controllo delle forze dell’ordine e della polizia municipale, con una presenza ed un’attenzione segno di grande professionalità, è un deterrente importante che deve ricordare agli avventori dei locali che c’è chi vigila sull’interesse collettivo. Non scendiamo però nella speculazione politica e nell’allarmismo che rischiano di dare il colpo di grazia ad attività che nella nostra città sono rappresentate soprattutto da imprenditoria giovane e coraggiosa che ha raccolto la sfida adeguando rapidamente i propri locali, sfrut-tando la possibilità di usufruire di spazi pubblici e dehors messa a disposizione dal Comune, pagando di ta-sca propria vigilantes privati per evitare assembramenti e seguendo tutte le direttive sanitarie imposte e consigliate. D’altronde – concludono dal gruppo consiliare - la ratio del divieto di assembramento è una misura in stretta correlazione con l’andamento della curva dei contagi nel territorio, è sempre questo il dato a cui dobbiamo fare riferimento, un dato che è per ora fortunatamente incoraggiante nella nostra città».

 

 


 

 

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