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Sanità, Righini: dalla Regione tagli indiscriminati e zero investimenti

 

Giancarlo Righini
Giancarlo Righini

 
 
virgolette

«Fuori luogo celebrare i rimasugli di bilancio a fronte dell’altissimo prezzo pagato dalla Sanità»

     

dalla Redazione
venerdì 22 maggio 2020 - 09:54


«Come sempre Zingaretti spaccia per virtuose manovre di bilancio operazioni di austerity selvaggia condotte a colpi di tagli, ridimensionamenti e liquidazioni. Ricordiamo che la chiusura con un avanzo di 55,5 milioni di euro rispetto al consuntivo 2018, celebrata dalla maggioranza del Lazio come un unicum nella storia dell’Amministrazione Regionale, è stato raggiunto con una decennale politica di azzeramento degli investimenti pubblici in tutti i principali settori della produttività e dei servizi alla cittadinanza». Così in una nota, Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

«Ci sembra fuori luogo – aggiunge - celebrare i rimasugli di bilancio a fronte dell’altissimo prezzo pagato dalla Sanità, mutilata di strutture anche d’eccellenza, privata di apparecchiature di alta tecnologia, pericolosamente sottodimensionata nel personale ospedaliero, nei presidi territoriali, nei medici di base e nei soccorritori del 118, come purtroppo ha dimostrato l’emergenza Covid19, per far fronte alla quale si è dovuto quasi azzerare la cura delle altre patologie riconvertendo interi reparti in molti ospedali».

«Zingaretti e D’Amato abbiano il pudore di non citare più il risibile incremento del punteggio LEA della Regione Lazio. Per confutarli – afferma Righini - basterebbe citare il collasso continuo dei Pronto Soccorso, interrotto solo temporaneamente della pandemia, ma vogliamo ricordare inoltre, che nella graduatoria LEA 2020 (gennaio) il Lazio staziona mestamente all’undicesimo posto su sedici regioni (escluse quelle a statuto speciale), appena davanti alle sole regioni del Sud, tranne la Basilicata che la precede».

 

 


 

 

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