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Anaspol-Sulpl: in strada tanti ciclisti poco esperti che non rispettano le regole

 


 
 
virgolette

Ecco il decalogo per ridurre il rischio di sinistri stradali

     

dalla Redazione
martedì 12 maggio 2020 - 09:41


«Con la Fase 2 del Covid molti riprendono biciclette spesso lasciate nelle cantine: approfittando del bel tempo e dell’impossibilità di poter fare altro, in strada si rivedono nonni, papà, mamme e bambini in bicicletta, come mai visti in precedenza. E la differenza tra un ciclista esperto ed un ciclista ‘Covid’ la si vede subito, non solo nell’abbigliamento tecnico, ma per la mancanza sulle biciclette di alcuni dispositivi fondamentali, come campanello o luci  o di comportamenti che in generale potrebbero causare sinistri stradali pericolosi per la loro salute, trasformando una giornata di divertimento in una possibile tragedia», ha dichiarato Alessandro Marchetti, Presidente dell’ANASPOL (Associazione nazionale agenti sottufficiali Polizie Locali) da sempre impegnata nella sicurezza stradale.

«Innanzitutto occorre chiarire - ha aggiunto Luca Guarnacci, Segretario Provinciale del SULPL Rieti - che i ciclisti non sono pedoni, in quanto le biciclette sono veri e propri veicoli. Ad esempio, salvo non vi sia una corsia specifica, non possono circolare sui marciapiedi, né andarsene tranquillamente contromano, non dovrebbero, proprio per la tutela dei pedoni, neanche attraversare la strada sulle strisce sopra le bici, salvo che ovviamente la conducano a mano».  

«Abbiamo così deciso - hanno concluso i rappresentanti di Anaspol e Sulpl - anche alla luce dei bonus per l’acquisto delle due ruote previsti dal Governo, di scrivere 10 regole e suggerimenti per ricordare ai ciclisti meno esperti come si va in strada, per la loro e altrui sicurezza che cominceremo a distribuire nei prossimi giorni. Non manca la raccomandazione per gli automobilisti di prestare molta attenzione e prudenza soprattutto quando circolano vicini o in prossimità delle biciclette e, nel contempo, raccomandiamo ai Comuni di aumentare la presenza di piste ciclabili nelle città».

Il decalogo:

1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che u-no di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro.

2. I ciclisti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; i ciclisti devono segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che intendono effettuare.

3. Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dal Cds, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.

4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le con-dizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pe-doni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

5. È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato. È consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fi-no a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezza-ture previste dal CdS.

6. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi.

7. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il tra-sporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti da quest'ultimo e non si possono trasportare più di quattro persone adulte compresi i conducenti; è consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di età.

8. Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, cosi come previste dal CdS.

9. Per tutte le altre questioni relative alla circolazione, è bene ricordare che i ciclisti sono a tutti gli effetti conducenti di veicoli e devono quindi rispettare anche le altre norme previste dal CDS: ai semafori, agli Stop, nei sensi di marcia. Vietato quindi pedalare in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti, così come è vietato anche l'uso di cuffie audio (è permesso solamente l'uso di un auricolare per ricevere le chiamate dal telefono).

10. I velocipedi devono essere muniti di: pneumatici; un dispositivo indipendente per la frenatura per ciascun asse che agisca in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote; di un campanello; anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi; sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli ed analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati.

 

 

 


 

 

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