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Industria, Tar: ok alla creazione del Consorzio Unico nel Lazio

 


 
 
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Respinti i ricorsi del Consorzio Sud Pontino, di Comuni e Aasoper

     

dalla Redazione
venerdì 6 marzo 2020 - 09:18


Nessuna illegittimità nella costituzione del Consorzio Unico Industriale del Lazio nonché nella nomina di Francesco De Angelis quale Commissario unico. L'ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto i ricorsi proposti dal Consorzio per Lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino, dai comuni di Gaeta, Itri, Monte San Biagio, SS. Cosma e Damiano e Frosinone, e da Aasoper Federlazio.

Con i ricorsi in questione si chiedeva l'annullamento del Presidente della Regione Lazio del 3 dicembre 2018 con la nomina del Commissario unico, nonché della delibera della Giunta Regionale con la quale il 19 marzo 2019 sono stati razionalizzati i Consorzi per lo sviluppo industriale del Lazio con la costituzione del Consorzio unico, e di tutti gli atti a cascata.

Per il Tar, con la normativa contestata «la Regione Lazio non ha ecceduto la sfera delle sue competenze legislative, in quanto ha costituito un nuovo ente pubblico economico - il consorzio unico per lo sviluppo industriale della Regione Lazio - e ha soppresso preesistenti enti pubblici economici - i consorzi per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti, di Roma e Latina, del Lazio meridionale, della Provincia di Frosinone e del Sud Pontino - che sono di pertinenza regionale, perché, come si è detto, operano in una materia di sua competenza legislativa esclusiva - l'industria - e sono soggetti al controllo, la vigilanza e la potestà regolatoria regionale».

In più, per i giudici «la norma attribuisce al Presidente della Regione una facoltà discrezionale in ordine alla nomina del commissario unico straordinario, che dovrà coadiuvare la Regione stessa, compiendo una serie di adempimenti finalizzati alla costituzione del consorzio unico»; unico limite posto «alla scelta discrezionale e fiduciaria del Presidente della Regione è la 'comprovata esperienza in materia di consorzi industriali, nonché in campo economico ed industriale' del soggetto individuato. Limite che, nel caso di specie, è stato motivatamente rispettato».

Il ricorso proposto da Cosilam è stato dichiarato 'improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse', avendo il consorzio ricorrente manifestato di non aver più interesse a coltivarlo.

 

 


 

 

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