Mep Radio

Quotidiano d'informazione

Untitled
   Cerca una notizia
tutte le notizie di: oggi | ieri | l'altro ieri | di una data specifica
 

ASL Rieti, aggiornamento delle 15:30 del 8 aprile

Si registrano 370 soggetti positivi al test COVID 19, 9 nuovi soggetti

08/04/2020 15:30 

 

Mep Radio, in diretta il Consiglio comunale di Norcia

Si potrà seguire la trasmissione anche in streaming audio

08/04/2020 07:52 

 

Comune di Rieti: da domani al via la distribuzione dei buoni spesa

Giovanna Palomba

Palomba: «Ringraziamo sentitamente i commercianti»

07/04/2020 14:48 

 
 

 
   

 

 

L’amatriciana riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dall’UE

 


 
 
virgolette

Lo annuncia Sergio Pirozzi:«Una bella notizia dall'Europa»

     

dalla Redazione
venerdì 21 febbraio 2020 - 18:41


«Oggi è arrivata questa bella notizia dall'Europa! Ci abbiamo lavorato per diversi anni ed è finalmente realtà. Una straordinaria opportunità per tutto il territorio amatriciano». Così Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice e presidente della XII commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio Regionale del Lazio, in un post su Facebook.

«I simboli sono come radici che affondano e prendono forza da un sentimento che oserei dire sociale, nutrito dalla convinzione che un cibo ha un’anima. – commenta Pirozzi citando un tratto del libro "La scossa dello scarpone" - Dietro un piatto tipico c’è la storia di una comunità, di un borgo. A tutti sarà successo, nell’arrotolare sulla forchetta i nostri spaghetti, di aver avuto la sensazione che i sapori forti e pronunciati del guanciale e del pecorino rimandano a valori forti, unici, indistruttibili; ingredienti grezzi, di poco conto, ma che raccontano la storia di una comunità contadina, dedita al sacrificio, che lotta per sopravvivere, di gente dai modi aspri, con un pensiero poco duttile, si poco duttile ma tenace, nella sofferenza: nella ricetta dell’amatriciana c’è la grinta a non mollare. C’è quel mondo, forte e antico, dei pastori che amavano questa terra: hanno dedicato tutto a lei. Forse pochi sanno che la ricetta originale non prevedeva né il pomodoro né i bucatini. I pastori portavano con sé solo gli ingredienti base: spaghetti, guanciale e formaggio. Niente sugo, proprio per ovviare alla famosa questione sulla scadenza; quei prodotti ben stagionati assicuravano un’ottima tenuta per settimane o mesi addirittura durante la transumanza. Dietro al cibo ci sono logiche popolari. Il cibo racconta la natura e i suoi paesaggi. Con il cibo, mettiamo in bocca un territorio, appunto una terra».

 

 

 


 

 

invia l'articolo

Condividi l'articolo su


   
 




:::::: Disclaimer & Privacy Policy   © 2007-2020  - www.ilgiornaledirieti.it .it - Tutti i diritti riservati ::::::
Non è consentito il riutilizzo in altre opere multimediali del materiale pubblicato salvo esplicita autorizzazione degli autori