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Da Amatrice e Accumoli a Rieti a rivedere le opere scampate al terremoto

 


 
 
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«Abbiamo fatto tutto questo per voi» ha detto il presidente della Fondazione Antonio D’Onofrio

     

dalla Redazione
venerdì 7 febbraio 2020 - 19:51


Una visita carica di emozioni, quella di oggi pomeriggio al Varrone Lab di Rieti: a rivedere le tele e le statue delle loro chiese, i quadri e le pale d’altare del museo civico, le via crucis che ornavano le cappelle sono arrivate più di cinquanta persone di Amatrice e Accumoli. Il giro tra le opere e la sosta davanti ai singoli pezzi è stato commovente: coppie che sono arrivate da Roma per rivedere il quadro della Madonna davanti al quale si erano sposati, religiose che hanno pregato davanti alla statua mutilata di San Francesco, donne e uomini con gli occhi lucidi davanti ai bambinelli che per tradizione venivano esposti a Natale, persone incredule davanti alla tavola del Cola dell’Amatrice recuperata dal museo civico.

«Abbiamo fatto tutto questo per voi, per riavvicinarvi alle opere che vi sono care, per tenere alta l’attenzione e la speranza che la vita possa ripartire – ha detto il presidente della Fondazione Antonio D’Onofrio accogliendo il gruppo al laboratorio aperto dal 14 gennaio scorso nella piazza centrale della città – Ci preoccupa la lentezza con cui si sta ripartendo, ci preoccupa l’attenzione che sta calando su di voi, come se il vostro problema fosse risolto. Non è così e certo non saremo noi a risolverlo, ma la nostra piccola parte la facciamo volentieri, grazie anche all’accordo che abbiamo con le tre Soprintendenze che hanno titolo su queste opere. Senza quell’intesa, senza la sensibilità di soprintendenti e funzionari avremmo potuto fare ben poco. La vostra presenza oggi qui ci conferma nel nostro impegno».

Il consigliere comunale Alessio Serafini ha portato i ringraziamenti del Comune di Amatrice: «Queste sono cose che ci danno forza e speranza». A presentare le opere avviate al restauro è stato l’ispettore della Soprintendenza Giuseppe Cassio, che ha la responsabilità anche del deposito di Cittaducale dove sono custodite le migliaia di opere estratte dalle chiese del cratere. «Stiamo lavorando sodo, d’intesa con i vostri amministratori perché sentiamo l’urgenza del momento. Qui potete intanto rivedere alcune delle vostre opere più preziose, ma a giugno alla mostra che apriremo a Palazzo Potenziani potrete rivedere le croci processionali, i reliquiari e la Madonna della Filetta, di cui verrà restaurato per la prima volta anche il cammeo».

È stata poi la restauratrice Anna Paola Salvi a guidare il pubblico alla visita alle opere, rispondendo alle tante domande e curiosità. La visita – per la cui organizzazione è stata decisiva la collaborazione di Radio Amatrice e del Comune di Accumoli - si è conclusa con un arrivederci ad Amatrice, dove il 13 marzo verrà presentato il libro Fondazione Varrone-Electa sull’Arte ai piedi della Laga, pubblicato nel dicembre scorso. Per chi è a Rieti e vuole visitare il Varrone Lab l’appuntamento è tutti i venerdì dalle 16 alle 17; per la visita serve la prenotazione, telefonando al numero 331 5459885 dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio.

 

 


 

 

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