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24/02/2020 17:37 

 
 

 
   

 

 

Presentato il nuovo Ospedale di Amatrice

 

Un rendering del nuovo ospedale di Amatrice
Un rendering del nuovo ospedale di Amatrice

 
 
virgolette

Moderno e funzionale ed ecosostenibile. 7400 mq, 40 posti letto, Pronto soccorso, ambulatori e diagnostica avanzata. Questo il nuovo ospedale di Amatrice.

     

di Gino Allegritti
venerdì 17 gennaio 2020 - 22:59


E’ stato svelato oggi, in un’assemblea pubblica (gremita di popolazione) presso l’area del Gusto della Tradizione e della Solidarietà, il progetto definitivo del futuro ospedale di Amatrice che verrà realizzato anche con un generoso contributo del Governo Tedesco. Hanno presieduto gli Assessori regionali alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato e al Lavoro e le Politiche per la Ricostruzione, Claudio Di Berardino, il Direttore generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo, l’ Ing. Wanda D’ercole Direttore dei Lavori Pubblici e dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione, il sindaco di Amatrice Antonio Fontanella,  il Vescovo di Rieti  Mons. Domenico Pompili ed i responsabili del progetto dello studio VALLE 3.0.

Ad aprire l’incontro il sindaco Antonio Fontanella che, pur non nascondendo l’iniziale avversità per il sito scelto (in prossimità del vecchio nosocomio andato distrutto) si è dichiarato totalmente soddisfatto del progetto attuale, spiegando come la trattativa con la Regione Lazio abbia fruttato il passaggio da 20 a 40 posti letto totali e alla dotazione di Diagnostica d’avanguardia. Nel suo intervento l’Ing. Wanda D’Ercole ha spiegato come anche le sue perplessità iniziali sul sito scelto si siano dissolte grazie alla qualità del progetto realizzato, qualità che ha prodotto, cosa rarissima, tutti responsi positivi nei vari passaggi burocratici e tecnici fino ad ora affrontati.

Hanno, quindi,  preso la parola i rappresentati dello studio VALLE 3.0 che hanno illustrato dettagliatamente il nuovo ospedale. Il principio di partenza è stato la memoria come parte integrante della ricostruzione intesa non solo come ricostruzione materiale, ma anche del tessuto umano ed anche per questo la scelta cromatica della facciata è ispirata dai colori del vecchio corso di Amatrice. Lo studio ha curato con attenzione tutti gli elementi che compongono il progetto: due corpi separati per dare un’idea dell’Ospedale del Borgo ma anche una sorta di Borgo Ospedale, sempre mantenendo forte il legame con la natura circostante. Sono stati, infatti, enfatizzati gli assi visivi che sono “meravigliosi”. La natura “entra” nell’Ospedale e l’Ospedale entra nella natura enfatizzando tutti gli elementi che aiutano le sfere della sanità e del benessere.

L’Ospedale sorgerà, come detto, nella stessa area del precedente ed occuperà oltre 7400mq di cui 1000 di area verde. Ci sono però alcune differenze importanti con il vecchio Grifoni: non ingloberà più la chiesa (molto danneggiata, ma ancora esistente) di San Giuseppe, ma l’intero corpo sorgerà dopo essa. Prima della curva, al cui interno sorgeva la vecchia struttura ci saranno gli accessi alle centrali tecnologiche posizionati in modo da non interferire con l’attività del nosocomio. Salendo, dopo la curva, sulla sinistra ci sarà l’ingresso dell’Ospedale e degli ambulatori mentre l’ingresso riservato al pronto soccorso sarà più avanti (indicativamente nell’area antecedente al vecchio supermercato).
Il piano terra ospiterà la hall di accesso, il punto informazioni e il CUP, la Riabilitazione con l’area delle Degenze Riabilitative (10 posti letto) Gli ambulatori endoscopia, l’ambulatorio chirurgico, la radiologia. Sarà presente anche un giardino. Il Primo piano ospiterà le degenze generali (30 posti letto) i locali deputati all’amministrazione e alla formazione nonché una Cappella/Sala Culto. Il Secondo Piano ospiterà il Pronto Soccorso (e sarà quindi accessibile direttamente dalla strada) la sala prelievi, i laboratori e la mensa/caffetteria. Il terzo piano ospiterà il blocco operatorio. Nel livello semi-interrato ci sarà spazio per oltre 70 posti auto e per una serie di servizi accessori (spogliatoi, farmacia interna, magazzini, ricondizionamento pasti). Di lato all’ingresso troverà posto anche l’area delle camere mortuarie.
L’ospedale sarà poi dotato di attrezzatura di ultima generazione con risonanza magnetica, tac, ecografie, radiologia tradizionale e moderna in collegamento con il De Lellis di Rieti e software per la Telemedicina con locali destinati a tali attività all’interno dei reparti.

L’intero progetto è realizzato con una grande cura dei dettagli tanto che le stanze di degenza sono strutturate tutte in corpo triplo al fine di garantire a tutti la medesima vista sulla vallata, tramite grandi finestre.
Da un punto di vista di efficienza energetica l’edificio avrà prestazioni superiori a quanto richiesto dalla legge e sarà dotato di impianto fotovoltaico e solare termico.

Grandissima attenzione è stata, ovviamente riservata alla sicurezza sismica: la struttura è dotata di isolatori (verrà utilizzata la stessa tecnica del Progetto “CASE” de L’Aquila) ed è stata eseguita una approfonditissima analisi geologica sia generale sia localizzata nell’area che sarà occupata dal nosocomio.

«Una struttura moderna, efficiente e ‘green’ – commentano congiuntamente gli assessori D’Amato e Di Berardino – Il nuovo ospedale di Amatrice ha una valenza significativa non solo perché ospedale in una zona disagiata, ma anche perché fra le opere pubbliche in programma nell’area del cratere sismico, l’ospedale è uno degli edifici pubblici in stato più avanzato di progettazione . L’utilizzo dei materiali e delle grandi vetrate – concludono gli assessori – è stato pensato per avere il maggior contatto con la natura esterna del paesaggio che il territorio ci offre. Una presenza quella della natura che è un forte richiamo anche all’interno della struttura e che avrà ripercussioni positive anche sullo stato di salute psico-fisica dei pazienti e degli operatori”

La tempistica dichiarata è davvero stringente: domani il Consiglio Comunale di Amatrice (in seduta straordinaria) approverà il progetto e predisporrà le deroghe al piano regolatore, lunedì prossimo (20 Gennaio) è prevista la chiusura della Conferenza dei Servizi, l’indizione della gara per l’affidamento dei lavori il 30 aprile 2020, la posa della prima pietra ad Agosto 2020. Circa due anni il tempo di realizzazione previsto.

(Immagini del progetto nella fotogallery)


 


 

 

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