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Furto in appartamento, arrestati quattro siciliani

 

La refurtiva sequestrata
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Rubano in un’abitazione di Arquata del Tronto e fuggono in auto ma vengono bloccati dai Carabinieri di Cittaducale

     

dalla Redazione
venerdì 29 novembre 2019 - 07:55


Arrestati dopo un lungo inseguimento finito all’altezza della frazione di Canetra del Comune di Castel Sant’Angelo, quattro siciliani sorpresi a rubare in un appartamento sono stati arrestati dai Carabinieri di Cittaducale. È accaduto tutto nella serata di ieri, 28 novembre, quando la banda si era introdotta all’interno di una abitazione di Arquata del Tronto, piccolo paese dell’ascolano, già martoriato dal sisma del 2016. Dopo aver forzato una porta-finestra i malviventi sono entrati al suo interno ma sono stati notati da alcune persone che hanno dato l’allarme fornendo anche alcune cifre della targa del veicolo in fuga, una Nissan Juke di colore bianco.

Gli operatori, intuita la via di fuga utilizzata dagli ignoti delinquenti, si sono messi immediatamente in contatto con i Carabinieri di Cittaducale che hanno dirottato sulla Salaria i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia che, raccolta la descrizione dei quattro, hanno individuato poco dopo il veicolo in fuga. Ne è scaturito un lungo e pericoloso inseguimento durante il quale, gli uomini dell’Arma hanno cercato di fermare il mezzo che ha terminato la sua corsa solo all’altezza della frazione di Canetra del Comune di Castel Sant’Angelo ove la banda veniva definitivamente bloccata e assicurata alla giustizia.

I quattro uomini, tutti provenienti dalla Sicilia, classe 68, classe 74, classe 89 e classe 81, sono stati sottoposti a perquisizione che ha permesso di inchiodarli alle loro responsabilità. Infatti, nel mezzo sono stati rinvenuti denaro e oggetti chiaramente provenienti dal colpo effettuato (la vittima infatti aveva dichiarato che tra il bottino, oltre a varie banconote, vi era un gruzzolo in moneta tra i quali erano presenti anche vecchie monete da 500 lire).

I quattro siciliani “in trasferta”, tutti gravati da precedenti penali per reati contro il patrimonio, al termine dell’attività di Polizia Giudiziaria e delle formalità di rito avvenuta anche con l’assistenza di personale della Polizia di Stato della Questura di Rieti e della Stradale di Amatrice, intervenuti successivamente in ausilio, sono stati dichiarati in arresto e su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Rieti, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Rieti in attesa della prevista udienza innanzi al Tribunale ove dovranno rispondere del reato di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.

 

 


 

 

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