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24 agosto 2016, CGIL CISL e UIL: noi non dimentichiamo

 


 
 
virgolette

«Nessuno degli impegni assunti dai governi nazionali che si sono succeduti è stato realizzato»

     

di Cgil, Cisl e Uil
venerdì 23 agosto 2019 - 09:22


Alle 3.36 della notte del 24 agosto 2016 un terribile terremoto devastò, tra le altre zone dell’Italia centrale, la provincia orientale di Rieti uccidendo 303 persone provocando danni nei 15 paesi del cosiddetto cratere e radendo al suolo, riducendole ad un ammasso di macerie, in particolare Amatrice e Accumoli A tre anni di distanza da quella drammatica notte, a cui seguì purtroppo una ulteriore violentissima scossa il 30 ottobre, CGIL CISL e UIL constatano con profondo rammarico e indignazione che nessuno degli impegni assunti dai governi nazionali che si sono succeduti è stato realizzato, ma nemmeno mai avviato.

Tutto ciò nonostante l’impegno dei cittadini in primo luogo, che continuano, nonostante tutto, a non voler abbandonare questo territorio, come pure i sindaci, i sindacati, le rappresentanze delle imprese, le associazioni ed in parte anche della Regione Lazio, relativamente all’accordo sottoscritto nel giugno 2017 e periodicamente monitorato. Il tema delle infrastrutture e dell’avvio di una seria politica di investimenti per lo sviluppo sono rimasti disattesi come dimostra da ultimo la vicenda delle delibere del CIPE del 24 luglio scorso in cui mancano gli ulteriori finanziamenti, pure promessi, per i lavori per la salaria.

La crisi politica aperta nei giorni scorsi, rischia di produrre un ulteriore allungamento dei tempi e quindi di aggravare ancora di più una situazione oramai al limite. CGIL CISL e UIL rivolgono un forte appello alle forze politiche affinchè il nuovo Governo, che si formi prima o dopo le elezioni, intervenga con la massima urgenza e determinazione per affrontare la gravissima condizione del territorio colpito dal quel terribile sisma. CGIL CISL e UIL , come già affermato, nelle settimane passate richiamano tutti alle loro responsabilità: Non è più tempo di proclami o promesse, i cittadini e i lavoratori hanno il bisogno e il diritto che si passi ai fatti.

Non c’è più tempo da perdere. CGIL CISL e UIL in ogni caso si riservano, al momento opportuno, di assumere tutte le iniziative necessarie.

 

 


 

 

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