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Carabinieri, tentata rapina a Leonessa: dopo un anno gli arresti

 


 
 
virgolette

Catturati i tre napoletani che aggredirono un sessantacinquenne per rubargli un Rolex

     

dalla Redazione
mercoledì 10 luglio 2019 - 09:52


In pieno giorno tentarono di rapinare un anziano a Leonessa ma, dopo averlo malmenato, erano scappati senza refurtiva lasciando l’uomo ferito in terra. Accadeva precisamente un anno fa quando tre individui, per strada, con una banale scusa, avvicinarono un sessantacinquenne a bordo della sua auto, per tentare di sottrargli un vistoso orologio Rolex.

L’uomo, nel tentativo di resistere all’aggressione e quindi al fine di non cedere il prezioso oggetto, fu vittima di una violenta e repentina aggressione che gli cagionò lesioni alla bocca e al naso. Solo la caduta dell’orologio sotto il sedile dell’auto fece desistere i rapinatori dalle loro intenzioni, poi fuggiti a bordo della loro vettura.

Stravolto, coperto di sangue e con gli abiti strappati, il sessantacinquenne, ancor prima di ricorrere alle cure mediche, riuscì a rivolgersi alla locale caserma dei Carabinieri facendo avviare immediatamente le indagini volte ad individuare l’identità dei tre delinquenti. Da subito gli organi investigativi della compagnia carabinieri di Cittaducale si misero sulle tracce del pericoloso gruppo, setacciando l’area circostante il comune di Leonessa, non escludendo nessuna ipotesi ed individuando in brevissimo tempo i possibili responsabili i quali avevano raggiunto tali zone già da qualche giorno ove avevano soggiornato presentandosi quali operai e muratori.

Un certosino lavoro di raccolta di testimonianze tra i comuni di Preci, Monteleone di Spoleto e Leonessa ed una circostanziata attività tecnica volta ad inchiodare la presenza di tali soggetti in queste aree, hanno fatto stringere il cerchio su un gruppo di campani classe 73, 96 e 99, i quali, dopo aver compiuto l’aggressione, trovarono rifugio nel comune di Qualiano in provincia di Napoli.

Gli elementi di prova raccolti e presentati dai carabinieri alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Rieti, hanno portato all’emissione di ordinanze di custodia cautelare per tutti e tre i napoletani, due dei quali nei giorni scorsi, a Qualiano (NA) e in Crevalcore (BO), sono stati arrestati e ora sono a disposizione dell’autorità giudiziaria in regime degli arresti domiciliari.

Il terzo complice, autista del gruppo, è stato sottoposto a obbligo di dimora e presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria. Tutti dovranno rispondere del grave reato di tentata rapina aggravata in concorso.

 


 

 

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