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Permuta di locali, Andrea Cecilia assolto perché «il fatto non sussiste»

 

© Andrea Cecilia
© Andrea Cecilia

 
 
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«Sono cadute tutte le accuse a mio carico perché ritenute insussistenti dal Tribunale» afferma l'ex assessore

     

dalla Redazione
mercoledì 24 aprile 2019 - 18:18


Il Tribunale di Rieti, in composizione collegiale ha assolto ieri, 23 Aprile 2019, Andrea Cecilia, Maria Cristina Cordoni e Carlo Abruzzese dai reati agli stessi ascritti in rubrica.

«Dopo un calvario giudiziario durato oltre 5 anni finalmente la verità è venuta a galla. Sono cadute tutte le accuse a mio carico perché ritenute insussistenti dal Tribunale. Ringrazio gli avvocati Alessandra Cecilia e Danilo Leva per avermi aiutato a restituire un po’ di serenità alla mia famiglia». Questo è il primo commento di Andrea Cecilia, ex assessore all'urbanistica del Comune, dimessosi dall’incarico proprio in seguito a quelle accuse.

Il Tribunale ha, infatti, assolto con formula piena tutti gli imputati, i quali erano accusati a vario titolo dei reati di abuso d'ufficio e falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico. La vicenda traeva origine dalla permuta avvenuta nel lontano 2011 tra i coniugi Cecilia - Cordoni e la Provincia di Rieti avente ad oggetto alcuni immobili afferenti il recupero della ex caserma di via Cintia.

Esprime soddisfazione per l'esito del dibattimento anche il difensore di Cecilia, l'avvocato Danilo Leva, il quale sottolinea «come l'impianto accusatorio costruito dall'Ufficio di Procura reatino in questi anni si sia sciolto come neve al sole dimostrando tutta la propria fragilità. Resta solo il rammarico - conclude Leva - di aver celebrato un processo così lungo nonostante l'evidenza della infondatezza delle accuse a carico degli imputati che ben potevano essere archiviate già nelle fasi processuali precedenti».

 

 


 

 

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