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Selvarotonda, ecco perché gli impianti sono chiusi

 

© Selvarotonda
© Selvarotonda

 
 
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Una situazione che sta «determinando un danno insanabile all'intera comunità, non solo di Cittareale»

     

di Isabella Gianferri e Giancarlo Cococcioni
mercoledì 23 gennaio 2019 - 12:40


A Selvarotonda c'è la neve ma gli impianti restano chiusi per negligenza del comune. È la denuncia che la minoranza dell'amministrazione comunale di Cittareale fa pubblicamente. Finalmente quest'anno è arrivata abbondante la neve e quale migliore occasione poteva esserci per una riapertura in grande stile della stazione sciistica, con un impianto completamente rinnovato si sarebbe ridato un po' di ossigeno all'economia gravemente compromessa dagli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia, anche attraverso il richiamo di appassionati alla pratica di uno sport che ha tanto contribuito allo sviluppo socio economico di questo territorio negli anni passati.

Purtroppo la totale mancanza di lungimiranza da parte di un'amministrazione comunale che non ha nessuna idea su come rilanciare la ripresa economica post sisma del territorio accompagnata da una assoluta volontà di non voler riaprire la stazione per incapacità di affrontare una gestione diretta da parte del comune, stanno determinando un danno insanabile all'intera comunità, non solo di Cittareale ma anche dell'Amatriciano, dell'Ascolano e dello Spoletino, tipici bacini di utenza di questa stazione. Infatti i lavori di sostituzione dei vecchi impianti, benché terminati già da aprile-maggio scorso, anche se il fine lavori ufficiale sia stato effettuato e consegnato ad agosto, il comune non si è attivato per l'ottenimento di tutte le autorizzazioni ed i nulla-osta per l'avvio dell'esercizio.

La nomina del direttore di esercizio è stata effettuata soltanto il 14 dicembre 2018, nonostante la disponibilità del tecnico incaricato era già stata data il 3 maggio 2018. Questo ha comportato un ritardo da agosto a dicembre per la visita del ministero dei trasporti che non ha ancora dato il nulla-osta all'esercizio. Gli impianti non sono stati fatti girare per il pre-funzionamento, necessario in vista del collaudo. Ci si è accorti di un problema tecnico soltanto a fine dicembre.

Non è stata effettuata neanche la richiesta di revisione decennale dell'altro impianto esistente (snow-park). Non è stata ancora ottenuta l'omologazione delle piste. Non sono state posizionate le reti fermaneve. Non è stata allestita la cartellonistica per la sicurezza e varato il relativo regolamento. Non sono state istallate le protezioni sui nuovi piloni. Non è stata effettuata alcuna revisione dei mezzi battipista, ormai fermi da tre anni. Nessun provvedimento è stato preso per rendere disponibili e utilizzabili i locali a supporto della stazione (punto di ristoro e nolo sci). Nessun provvedimento concreto effettuato sul tipo di gestione (appalto all'esterno o gestione diretta?). Bastano queste inadempienze per dedurre l'assoluta volontà da parte del sindaco e dell'amministrazione di non voler riaprire la stazione, anche se in vari comunicati ed interviste, lo stesso sindaco, ha sempre sostenuto che questa era la stagione della grande occasione.

Ma l'aspetto ancora più inquietante, a nostro giudizio, è che non si riaprirà neanche l'anno prossimo diventando questa stazione la solita opera abbandonata, nonostante siano stati spesi soldi pubblici, soltanto l'anno passato 1,4 milioni di euro (finanziamento regionale per il rinnovo degli impianti). Facciamo appello agli organi di stampa per salvare Selvarotonda e salvare Cittareale. I consiglieri di minoranza Giancarlo Cococcioni e Isabella Gianferri.

 

 


 

 

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