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Una storia italiana, a Rieti la presentazione del libro di Michele Maria Camassa

Michele Maria Camassa

Lunedì 24 giugno alle 18.30 la presentazione del romanzo presso la libreria CopyBook in via Paolo Borsellino 10

21/06/2019 08:44 

 

A Greccio la presentazione del libro di Giovanni Diociaiuti

Ambientata durante la seconda Guerra mondiale la storia d'amore che salvò la vita a molti grecciani

16/06/2019 07:04 

 

Antrodoco: la storia della Direzione Didattica nel libro di Ridolfi

Antrodoco

Venerdì 7 la presentazione

06/06/2019 09:09 

 
 

 
   

 

 

Premio letterario, primo incontro con Dario Pontuale

 

Dario Pontuale
Dario Pontuale

 
 
virgolette

Alla Biblioteca Paroniana l'evento condotto dall'Assessore alla cultura Gianfranco Formichetti

     

dalla Redazione
mercoledì 23 gennaio 2019 - 10:31


Sarà lo scrittore Dario Pontuale con il romanzo “Certi ricordi non tornano” (Cartacanta), ad aprire, venerdì 25 gennaio alle ore 17 presso la Biblioteca Paroniana, l'undicesima edizione del Premio Letterario Città di Rieti Centro d’Italia, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Comunale con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Anche per questa edizione è stata promossa l'iniziativa “Adotta un libro” in collaborazione con cinque Istituti superiori (Liceo Artistico A. Calcagnadoro, ITE Luigi di Savoia, Istituto Magistrale Elena Principessa di Napoli, Liceo Scientifico C. Jucci, I.I.S. C. Rosatelli).

Lo scrittore romano studioso di letteratura otto-novecentesca è autore dei romanzi La biblioteca delle idee morte, L'irreversibilità dell'uovo sodo, Nessuno ha mai visto decadere l'atomo di idrogeno. Ha curato edizioni di Flaubert, Maupassant, Conrad, London, Svevo, Salgari, Checov.

L’incontro sarà condotto dall'Assessore alla cultura Gianfranco Formichetti. Per ulteriori informazioni sul Premio:www.premioletterariorieti.it.

La Fortezza è una fabbrica di liquori ormai in disuso, compressa fra il Barrio e il Fiume. Tra i palazzi del quartiere periferico svetta il civico 49, ultimo baluardo di resistenza nei confronti della Panopticon, la società proprietaria dell’impianto che vorrebbe trasformare in un moderno centro commerciale. È qui che Michele, sedici anni, viene sorpreso a scrivere una grossa O con una A all’interno su un muro dell’edificio da Alfiero, un condomino con gli occhiali alla Pertini.

 

 


 

 

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