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Gli alunni del Liceo Statale 'EPN' a scuola di Risorgimento

Circa 80 studenti all'incontro dedicato al 170° anniversario della Repubblica Romana

18/01/2019 17:31 

 

All'archivio storico la mostra di documenti della Repubblica romana

Giuseppe Garibaldi

Domani l'inaugurazione con la partecipazione di Domenico Scacchi, Gianfranco Paris e Roberto Lorenzetti

15/01/2019 08:53 

 

Lo scrittore Mirko Zilahy a Rieti per Giallo al Centro Off

Mirko Zilahy

Domenica 13 gennaio alle ore 18 al Sazerac Caffé

11/01/2019 10:01 

 
 

 
   

 

 

Velino Festival, partita la seconda edizione di «Cunti e racconti»

 


 
 
virgolette

Da gennaio a luglio nei borghi del reatino per un festival multidisciplinare

     

dalla Redazione
giovedì 10 gennaio 2019 - 07:57


È partita il 6 gennaio la seconda edizione di “Cunti e racconti” un viaggio performativo che si snoderà tra i borghi reatini di Antrodoco e Borgo Velino, nell'ambito del Velino Festival e inserita nell’Accordo di Programma Mibact-Regione Lazio nell’ambito dei progetti culturali in favore dei territori colpiti dagli eventi sismici. Da gennaio a luglio la direzione artistica di Lorenzo Pasquali e Ondadurto Teatro, porteranno nei borghi del reatino un festival multidisciplinare che spazierà dal teatro urbano e sociale al circo contemporaneo passando per la danza, e stand-up comedy, parkour, musica, teatro per ragazzi e laboratori.

Tante le compagnie e gli artisti impegnati che si avvicenderanno nel corso dei mesi e nelle diverse location scelte dagli organizzatori con piazze, luoghi storici e teatri che faranno da palcoscenico alle manifestazioni e ai laboratori che coinvolgeranno adulti, ragazzi e bambini.

“Identità e passaggi ” è il sottotitolo scelto dagli organizzatori per questa seconda edizione perché, come spiega Lorenzo Pasquali «identità è il senso e la consapevolezza di sé come entità distinta dalle altre e continua nel tempo. E' la sicurezza che ci dà il vederci in un luogo, riconoscerci in un gruppo ma allo stesso tempo sentirci unici nella nostra personale e intima visione di noi stessi. La nostra identità è il luogo dove siamo nati, la nostra storia, la storia prima di noi, i nostri caratteri, i nostri gusti e tutto ciò che va a delineare la visione che abbiamo degli altri e che gli altri hanno di noi. I passaggi stanno a sottolineare come ognuno sia identità non replicabile. In un mutare continuo lasciamo un pezzo e ne inseriamo un altro, attraverso un costante passaggio di incontri e diverse realtà. Se si teme il diverso, la nostra identità diventa una gabbia che ci annebbia la vista e la limita ad un perimetro ristretto».

Sostenitore del progetto, nato grazie anche alla collaborazione dei due Comuni e dei sindaci Alberto Guerrieri ed Emanuele Berardi, il giovane assessore alla cultura Luca Cipolloni che ha ribadito l'importanza di manifestazioni con “Cunti e Racconti” «che porterà nella Valle del Velino e nei suoi storici borghi rimasti intatti nel tempo, tantissimi appuntamenti. che si terranno nella Valle del Velino. Il programma, nato in accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e la Regione Lazio, utilizza il racconto come presa di coscienza delle proprie radici e tradizioni. L'offerta per coloro che verranno è molto ampia e si rivolge ad un pubblico trasversale, dai bambini agli adulti, tutti condotti per mano alla scoperta di un meraviglioso mondo. Nel complesso il progetto mira a favorire l'aggregazione nei centri urbani, rivitalizzando un tessuto sociale spesso svilito. Tornare nelle piazze, è sempre un bene e qui assistiamo ad un teatro come un'agorà».

 

 


 

 

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